Quando è necessaria un’estrazione dentale

Quando è necessaria un’estrazione dentale

Quando è necessaria un’estrazione dentale

Sebbene sia meglio preservare i denti naturali, a volte è necessario procedere con un’estrazione dentale, quando altri trattamenti odontoiatrici non possono risolvere la situazione.

Così l’estrazione di uno o più denti diviene la scelta migliore per preservare la salute orale e, di riflesso, la salute dell’intero organismo.

L’estrazione dentale è una normale procedura odontoiatrica

I denti naturali degli adulti sono chiamati denti permanenti, perché, a differenza dei denti da latte, non cadono ma restano nelle mascelle per tutta la vita.

Tuttavia, si possono verificare alcuni casi – come traumi orofacciali, affollamento dentale, malattie dentali o carie profonde – che rendono necessaria un’estrazione dentale.

Una carie non grave si cura con un’otturazione, una carie grave che arriva in polpa con una devitalizzazione. Se la carie è troppo estesa, al punto che né una semplice otturazione né una cura canalare possono trattare, il dentista è costretto a estrarre il dente.

Allo stesso modo, l’odontoiatra potrebbe consigliare una o due estrazioni prima di realizzare un apparecchio ortodontico, a causa dell’affollamento dentale. Anche i denti del giudizio spesso sono estratti, perché potrebbero essere inclusi o non avere spazio sufficiente per erompere completamente in bocca.

Quando è necessaria un’estrazione dentale?

L’estrazione di un dente non avviene mai senza un’attenta analisi del problema riscontrato dai pazienti. Si vede necessaria quando bisogna preservare la salute degli altri denti.

In genere si rimuove un dente per gravi carie dentali, per un’avanzata malattia parodontale, per gravi traumi ai denti, per i problemi che potrebbero creare i denti del giudizio inclusi e, infine, per non ostacolare il trattamento ortodontico.

Carie dentarie gravi

Abbiamo accennato al fatto che una grave carie dentale non possa essere trattata con una consueta otturazione. Ma quando si parla di grave carie dentaria?

Una carie non si sviluppa in brevissimo tempo, ma è un processo che inizia con l’accumulo di placca e la successiva formazione di tartaro: sono batteri che attaccano e decalcificano lo smalto del dente.

Se non curi l’igiene dentale, se non ti sottoponi a due visite dentistiche l’anno per controllare la salute dentale, se trascuri una piccola macchia che si forma sul dente o, peggio, il mal di denti, la carie si estenderà fino a raggiungere polpa e nervi.

I sintomi sono chiari e devono metterti in allerta:

  • maggiore sensibilità del dente al caldo o al freddo;
  • dolore al dente, anche persistente;
  • gonfiore gengivale;
  • macchie scure o fori visibili nel dente.

Se la carie si estende al punto da rendere vane sia l’otturazione sia la devitalizzazione, l’unica soluzione resta l’estrazione dentale, per prevenire l’infezione e proteggere i denti adiacenti.

Malattia gengivale avanzata

Una malattia gengivale inizia con l’accumulo di batteri fra le gengive e i denti. A quel punto le gengive possono gonfiarsi, arrecare dolore e sanguinare. È la fase iniziale della gengivite, che viene trattata con una approfondita pulizia in uno studio odontoiatrico.

Se trascuri questo primo problema, la malattia gengivale si aggrava, con la formazione di tasche infette nel tessuto gengivale. In quel caso la struttura del dente e le sue radici saranno esposte all’attacco dei batteri e l’infezione si potrà estendere perfino all’osso mascellare.

Questo creerà una perdita ossea e i denti, indeboliti e non più saldamente fissi nell’osso, potrebbero cadere. Già in questo stadio avanzato della malattia il dentista procede con un’estrazione dentale, per evitare ulteriori problemi al cavo orale.

Trauma o lesione ai denti

Esistono diversi tipi di lesioni dentali, dovute a incidenti stradali, cadute, litigi e infortuni sportivi o domestici:

  • denti scheggiati;
  • denti incrinati;
  • denti dislocati (lussazione);
  • dente incastrato in un alveolo (intrusione);
  • tagli (lacerazioni) nei tessuti molli;
  • mascella rotta o lussata.

Chi riscontra uno di questi traumi, ha avvertito alcuni sintomi, quali:

  • mal di denti;
  • gonfiore gengivale;
  • sanguinamento;
  • dente leggermente allentato;
  • difficoltà a muovere la mandibola o ad aprire la bocca.

I traumi dentali minano la salute del cavo orale, poiché provocano carie, ascessi, dolore persistente, difficoltà masticatorie, disturbi nel linguaggio, cambiamenti estetici nel volto e perdita dei denti.

I trattamenti odontoiatrici dipendono dalla gravità della lesione dentale: potrebbe risolversi con una semplice otturazione o con una parziale ricostruzione o anche con una devitalizzazione.

Se il danno al dente è grave e non può essere riparato con le normali tecniche, il dentista deve procedere con l’estrazione dentale.

Denti del giudizio parzialmente inclusi

Spesso i denti del giudizio causano dolore e fastidio e in genere viene consigliata un’estrazione quando questi denti sono inclusi, cioè non hanno abbastanza spazio per emergere correttamente.

Prima di procedere a un’estrazione dentale, l’odontoiatra eseguirà una radiografia panoramica della bocca e delle mascelle per determinare se i denti del giudizio sono inclusi, se c’è spazio per erompere e quanto sarà difficile rimuoverli.

Come scopri se hai un dente del giudizio incluso?

Potresti avvertire uno dei seguenti sintomi:

  • dolore e gonfiore;
  • infezioni gengivali;
  • carie;
  • malattia gengivale;
  • accumulo di liquido intorno al dente;
  • ascesso dentale.

In questi casi è necessario procedere con un’estrazione dentale.

Trattamento ortodontico

Estrazione dentale per avere un apparecchio ortodontico?

Sì, purtroppo in alcuni casi l’affollamento o il disallineamento dei denti possono ostacolare il trattamento ortodontico, quindi l’estrazione di uno o più denti può creare lo spazio necessario affinché quelli rimanenti si spostino nella posizione ottimale, correggendo i problemi di morso e riducendo l’usura dei denti.

L’estrazione dentale per il trattamento ortodontico ha lo scopo di creare un morso equilibrato e funzionale, contribuendo a un sorriso più estetico.

Quali denti sono a rischio di estrazione per il trattamento ortodontico?

Sono 3 i tipi di denti che il dentista potrebbe rimuovere:

  • premolari: spesso vengono rimossi per evitare l’affollamento;
  • denti del giudizio: sono estratti di frequente perché creano un potenziale disallineamento;
  • denti decidui: sono rimossi soltanto se ostacolano l’eruzione dei denti permanenti.

Se avverti un dolore ai denti o hai uno dei sintomi fin qui esposti, non trascurare il problema e richiedi al più presto un appuntamento senza impegno presso il nostro studio odontoiatrico.

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Comprendere i vantaggi degli impianti dentali

Comprendere i vantaggi degli impianti dentali

Comprendere i vantaggi degli impianti dentali

Conosci i vantaggi degli impianti dentali?

L’implantologia è stata una rivoluzione nell’odontoiatria, poiché permette di offrire ai pazienti una soluzione permanente e dall’aspetto naturale per i denti mancanti.

Quando perdi uno o più denti, a essere compromessa non è soltanto la masticazione, ma anche il tuo sorriso e la tua autostima. Oggi, con gli impianti dentali, puoi riacquistare la piena funzionalità della masticazione, grazie a una dentatura completa, oltre all’estetica del sorriso.

I vantaggi degli impianti dentali

Gli impianti dentali ti offrono una serie di vantaggi che le altre soluzioni alla perdita dei denti e alla loro sostituzione non potranno mai offrirti. Sono vantaggi di natura funzionale, di salute e anche estetica.

Prevenire la perdita ossea della mandibola

Sai cosa accade quando perdi un dente? O anche più di uno?

Quello spazio vuoto che si viene a creare comporta due problemi principali:

  1. l’organismo assorbe i minerali presenti nella mandibola in cui manca il dente e li utilizza altrove. Inizia quindi la degenerazione dell’osso mandibolare, cioè la perdita ossea;
  2. il secondo problema è il movimento dei denti, che tendono a riempire il vuoto.

La perdita dell’osso mandibolare può inoltre causare il collasso facciale, ossia l’alterazione della forma del viso, dando al volto un aspetto incavato.

Se l’alterazione peggiora, diventerà difficile, se non impossibile, indossare una protesi mobile, cioè una dentiera.

Un primo vantaggio degli impianti dentali consiste nel prevenire la perdita ossea della mandibola. Gli impianti sono una radice artificiale realizzata in titanio biocompatibile, su cui va montata una corona dentale fissa, il dente effettivo.

Il dente riacquistato, quindi, contribuisce alla masticazione, esercitando pressione sulla mandibola, e l’organismo non ne assorbirà più i minerali. Prevengono lo spostamento dei denti adiacenti, perché quel vuoto sarà riempito da un dente artificiale, riducendo così il rischio di malattia parodontale.

Gli impianti dentali e le corone fisse ripristinano la piena capacità di masticazione, permettendoti di mangiare qualsiasi cibo, senza i disagi e le limitazioni delle dentiere.

Migliorare l’estetica del viso e del sorriso

Quando mancano i denti, specialmente quelli anteriori, non va sottovalutato l’aspetto estetico: molte persone smettono di sorridere o si coprono la bocca nel farlo, per la vergogna dei denti mancanti.

Anche le guance incavate concorrono al disagio, poiché invecchiano un volto altrimenti giovane.

L’uso della dentiera mobile non risolve la situazione, come abbiamo visto, poiché l’osso mandibolare continuerà ad assottigliarsi e le guance a incavarsi.

Gli impianti dentali ti offrono un aspetto naturale, poiché imitano l’aspetto e la sensazione dei denti naturali. Stesso colore, stessa forma, stessa consistenza, stessa sensazione dei denti naturali. L’estetica del tuo sorriso migliorerà, poiché avrai di nuovo una completa dentatura.

La dentiera, inoltre, presenta un altro svantaggio: i denti finti sono inseriti in una struttura che simula la gengiva (è chiamata flangia), ma non ha lo stesso colore della gengiva naturale. Le corone fisse sono invece montate sugli impianti, sorta di viti inserite nell’osso.

Ottenere la sensazione e la funzionalità naturali

Impianti dentali e corone fisse sostituiscono in tutto i denti naturali perduti, poiché ripristinano la piena capacità masticatoria e fonetica.

Chi indossa una dentiera mobile deve abituarsi a parlare, poiché la dentiera è di fatto un oggetto estraneo in bocca, che non permette di parlare come avendo i denti naturali. Durante i pasti, ma anche parlando, la dentiera potrebbe inoltre scivolare, causando disagio.

Con impianti dentali e corone avvertirai la sensazione di avere denti naturali e la loro funzionalità sarà ripristinata, poiché gli impianti sono saldamente ancorati alla mandibola e non scivolano, non si spostano e non causano disagio durante le attività quotidiane.

Diventano, quindi, una parte integrante della struttura mascellare, grazie a un processo chiamato osteointegrazione, offrendo una stabilità notevolmente simile a quella dei denti naturali.

Investire nella longevità degli impianti dentali

Fra i vantaggi da considerare non manca l’investimento a lungo termine rappresentato dagli impianti dentali.

Una dentiera mobile va sostituita entro pochi anni per vari motivi:

  • scarsa aderenza dovuta ai cambiamenti all’interno della bocca (ricordiamo il riassorbimento dell’osso mandibolare)
  • irritazione: poiché si tratta di una protesi mobile, può irritare bocca e gengive
  • usura: sono trascorsi 5-7 anni dalla sua fabbricazione

Gli impianti dentali e le corone fisse, benché più costosi, sono più convenienti nel tempo, poiché più stabili e più duraturi. Prendendoti cura dei tuoi impianti dentali, proprio come se fossero denti naturali, potrai farli durare per moltissimi anni, anche per sempre.

Hai compreso i vantaggi degli impianti dentali?

È chiaro, da quanto fin qui esposto, che gli impianti dentali rappresentano una soluzione ideale, affidabile e anche esteticamente gradevole per sostituire i denti mancanti. Sono funzionali e stabili come i denti naturali, ti permettono di mangiare qualsiasi cibo, non influiscono sul linguaggio, a differenza delle dentiere mobili, e migliorano la salute dell’intero cavo orale.

Se stai pensando di ripristinare la tua dentatura, contattaci per un colloquio non impegnativo sugli impianti dentali.

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Come prendersi cura degli impianti dentali

Come prendersi cura degli impianti dentali

Come prendersi cura degli impianti dentali

Gli impianti dentali e le corone fisse sono un’ottima alternativa alle dentiere mobili, sia se hai perso un solo dente sia se hai bisogno di ripristinare la completa dentatura. Hanno un elevato tasso di successo e svolgono le stesse funzioni dei denti naturali.

Per questi motivi oggi gli impianti dentali e le corone fisse sono divenuti popolari e sempre più persone scelgono l’implantologia anziché sopportare il disagio di una dentiera.

Ma quanto durano gli impianti dentali?

È una delle domande frequenti che pongono i pazienti. Se seguirai i nostri consigli, se ti prenderai cura correttamente dei denti fissi (impianto dentale e corona), i tuoi impianti dentali possono durare per sempre.

Perché è importante prendersi cura degli impianti dentali

La longevità degli impianti dentali e delle corone fisse dipende dall’igiene orale. Non pensare che, essendo denti non naturali, non sarai a rischio di infezioni o placca.

Una delle complicazioni dovute a scarsa igiene dentale è la perimplantite, un’infiammazione che colpisce le gengive e l’osso che circonda l’impianto, vanificando l’intervento e il tuo investimento.

Quindi una cura regolare e quotidiana non solo mantiene le tue gengive e i tuoi denti sani, prevenendo l’accumulo di placca e la formazione di tartaro, ma ti garantisce la longevità degli impianti.

La cura post-operatoria

Anche se si tratta di un intervento, dopo l’inserimento dell’impianto dentale potrai tornare a casa. L’odontoiatra potrà prescrivere un antidolorifico per quando finirà l’effetto dell’anestesia.

Ti sarà anche consigliato di non fare esercizio fisico e di mangiare cibi morbidi, come frullati, purè di patate, yogurt e zuppe (ma non calde). Dovrai invece evitare cibi piccanti o croccanti, perché potrebbero arrecare fastidi all’area dell’impianto.

È anche consigliato non fumare e non bere alcolici.

Come prendersi cura degli impianti dentali

La cura degli impianti dentali, sia che si tratti di impianti singoli sia di un carico immediato, richiede qualche attenzione in più rispetto alle consuete azioni di igiene orale.

Prenderti cura di impianti e corone fisse, seguendo quindi una buona igiene orale, ti eviterà problemi gengivali e di vanificare l’intervento. Se un impianto dentale fallisce – e capita a chi trascura l’igiene orale – dovrai sottoporti a un nuovo intervento e spendere altro denaro.

Visite regolari dal dentista. Anche se di norma dovresti effettuare due visite l’anno dall’odontoiatra, è ancor più necessario se hai uno o più impianti dentali (con corona annessa, ovviamente).

La visita odontoiatrica è importante per valutare lo stato di salute del dente fisso, se vi sono infiammazioni gengivali o placca accumulata intorno alle gengive, ma anche per identificare eventuali segni precoci di fallimento dell’impianto dentale.

Igiene orale quotidiana. Abbiamo già accennato all’igiene della bocca. Un dente fisso è identico a un dente naturale, quindi devi usare il filo interdentale, perché anche fra due denti fissi o fra un dente fisso e uno naturale, si possono accumulare residui di cibo, che attirano batteri e provocano placca e infezioni. Quindi spazzola i denti sempre dopo ogni pasto.

È anche utile effettuare un accurato risciacquo con un collutorio antimicrobico senza alcol ogni sera prima di andare a letto, in modo da ridurre l’attacco dei batteri e mantenere la zona degli impianti dentali pulita e anche ridurre il rischio di perimplantite.

Evita prodotti abrasivi. Non usare spazzolini a setole rigide e dentifrici abrasivi.

Cura degli impianti dentali singoli

È molto più semplice prendersi cura degli impianti dentali singoli – quindi un solo dente fisso che sostituisce il dente naturale perduto.

Valgono gli stessi consigli generici che hai appena letto, tuttavia assicurati di pulire anche intorno al bordo gengivale, dove i batteri possono accumularsi, e utilizza uno scovolino interdentale per raggiungere l’area fra l’impianto e i denti adiacenti, oltre al filo interdentale.

Anche se un dente fisso non richiede una dieta diversa da quella abituale, è bene non masticare oggetti duri, come il ghiaccio per esempio, una fra le abitudini che rovinano denti e gengive.

Cura degli impianti a carico immediato

Si tratta di più impianti dentali (gruppi di 6 o 8), una tecnica implantare che permette di ricostruire un’intera arcata dentale.

Usa uno spazzolino a setole morbide. Manuale o elettrico, è bene utilizzare uno spazzolino morbido per prevenire danni agli impianti dentali e alle gengive circostanti.

Non usare un dentifricio abrasivo. Potrebbe rovinare la protesi dentale.

Igiene orale quotidiana. Pulisci tutte le superfici: mantieni pulite le superfici anteriore, posteriore e masticatoria delle protesi dentali e anche il tessuto gengivale circostante. Usa un filo interdentale specifico per protesi fisse di impianti dentali a carico immediato.

Segui i nostri consigli e garantirai ai tuoi impianti dentali la longevità prevenendo complicazioni.

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Impianti dentali o dentiere: quale differenza?

Impianti dentali o dentiere: quale differenza?

Impianti dentali o dentiere: quale differenza?

Sicuramente se è possibile gli impianti sono la soluzione biologicamente più corretta.

Gli impianti dentali, con relative protesi fisse, e le dentiere mobili sono le uniche soluzioni per sostituire i denti mancanti. Quando perdi un dente, è necessario sostituirlo per ripristinare la completa dentatura e avere una normale ed efficiente masticazione, ma anche perché i denti mancanti possono influire sulla salute orale generale.

Comprendere la differenza fra impianti dentali e dentiere ti permette di compiere la scelta giusta, scelta che dipende anche dalla valutazione da parte dell’odontoiatra della tua situazione dentale.

Le principali differenze fra impianti dentali e dentiere

Una delle differenze principali fra gli impianti dentali (e relative protesi fisse) e le dentiere mobili sta proprio nella tipologia di trattamento odontoiatrico.

  1. Nel primo caso il dentista inserisce una vite in titanio biocompatibile (l’impianto) nell’osso mascellare, a cui andrà a posizionare – dopo l’osteointegrazione – la protesi fissa, quindi il dente sostitutivo.
  2. Nel secondo caso il dentista farà realizzare dal laboratorio odontotecnico una struttura mobile, che supporta più denti sostitutivi.

Una seconda differenza fra impianti/protesi fisse e dentiere è nell’aspetto e nella funzionalità del trattamento.

  1. L’impianto dentale sostituisce la radice naturale, quindi è ancorato per sempre alla mascella. La protesi fissa è come un dente reale e svolge le stesse funzioni, senza limiti di dieta alimentare. Inoltre previene la perdita ossea che può influire sulla forma del viso nel tempo.
  2. La dentiera mobile è una struttura che aderisce alle gengive, realizzata tutta in resina o resina e metallo. Richiede del tempo al paziente per abituarsi, poiché chi la indossa dovrà esercitarsi a masticare e parlare ad alta voce per adattarsi.

Un’ulteriore differenza è nei tempi del trattamento odontoiatrico.

Gli impianti dentali prevedono due interventi: un primo, eseguito in anestesia locale, per inserire l’impianto, ossia la vite in titanio, nell’osso mascellare e un secondo per posizionare la corona sopra l’impianto. Se il paziente non ha osso sufficiente per sostenere l’impianto, sarà necessario un innesto osseo, quindi un ulteriore intervento.

La dentiera mobile è una procedura rapida: il dentista prenderà l’impronta della bocca e su quella base un laboratorio realizzerà quindi la protesi su misura in modo che sia confortevole e abbia un aspetto naturale. Potrebbe essere necessario rimuovere alcuni denti naturali rimanenti, che non possono essere salvati. In quel caso, il paziente dovrà attendere un periodo di guarigione di uno o due mesi per consentire alle gengive di assestarsi prima di iniziare a indossare la protesi.

Vantaggi e svantaggi degli impianti dentali

Perché scegliere un impianto dentale con protesi fissa rispetto a una dentiera mobile per sostituire i denti perduti?

L’implantologia dentale presenta più vantaggi che svantaggi:

  • Gli impianti (cioè le radici artificiali) e le protesi fisse (corone dentali) sono permanenti.
  • I denti fissi hanno l’aspetto e la sensazione di denti naturali.
  • Grazie alle protesi fisse potrai mangiare e parlare senza limiti.
  • Gli impianti dentali aiutano a preservare l’osso mascellare e i muscoli facciali.
  • Gli impianti dentali possono durare tutta la vita con la cura adeguata.

Gli svantaggi in realtà consistono nella tipologia di trattamento – gli impianti richiedono un intervento chirurgico – e nei costi – gli impianti dentali sono più costosi delle dentiere.

Vantaggi e svantaggi delle dentiere mobili

Di contro, le dentiere mobili presentano più svantaggi che vantaggi rispetto agli impianti dentale con relative corone dentarie:

  • Le dentiere sono molto più economiche degli impianti dentali.
  • A differenza degli impianti dentali, non è necessario un intervento chirurgico per posizionarle.

La lista degli svantaggi è ben più lunga:

  • Le dentiere possono spostarsi quando si mangia o si parla. Alcune richiedono l’uso di speciali collanti o paste adesive.
  • Sono soggette a una maggiore manutenzione rispetto agli impianti e devono essere immerse in una soluzione detergente ogni notte. Esistono prodotti appositi per l’igiene delle dentiere.
  • Anche se le dentiere mobili di solito non sono dolorose, potrebbero verificarsi irritazioni o disagi nel periodo iniziale.
  • Devono essere sostituite ogni cinque-sette anni, poiché la gengiva cambia forma (ricordiamo che quando si perdono i denti, inizia la perdita ossea).
  • La perdita ossea nella mascella si verifica perché la struttura radicolare del dente non viene sostituita. Il deterioramento dell’osso mascellare può portare a un cambiamento nella struttura facciale.

Impianti dentali o dentiere: quali scegliere?

Ti abbiamo mostrato come gli impianti dentali e le corone fisse abbiano maggiori vantaggi rispetto alle dentiere mobili, tuttavia scegliere gli impianti dentali deve essere la conseguenza di una visita specialistica in uno studio odontoiatrico.

Soltanto il dentista potrà dirti se sei un candidato ideale per l’inserimento degli impianti dentali.

Se hai perso uno o più denti, non perdere tempo, poiché l’osso si riassorbe: contattaci per per un consulto senza impegno.

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Gli errori da evitare con l’apparecchio Invisalign

Gli errori da evitare con l’apparecchio Invisalign

Il trattamento ortodontico con l’apparecchio invisibile Invisalign ti permette di correggere i difetti dei tuoi denti e di eliminare il fastidio e l’inestetismo dell’apparecchio tradizionale.

Infatti, indosserai degli allineatori in termoplastica flessibile e trasparente, che ti garantiranno gli stessi risultati, con il vantaggio di essere discreti.

Tuttavia, dovrai prenderti cura degli allineatori, altrimenti danni o scarsa pulizia ostacoleranno i progressi e rallenteranno il trattamento o comprometteranno perfino il risultato finale.

Scopri quali sono gli errori più comuni commessi dai pazienti con l’apparecchio Invisalign.

Non indossare ogni giorno gli allineatori per un numero sufficiente di ore

Quando l’odontoiatra ti consegna gli allineatori, ti consiglia anche di indossarli ogni giorno per circa 20-22 ore: dovrai quindi toglierli soltanto durante i pasti e per l’igiene orale.

Molti pazienti, infatti, li indossano per 10-15 ore al giorno, magari togliendoli per uscire, quando Invisalign è studiato appositamente per non essere visibile.

Gli allineatori hanno bisogno di tutte quelle ore per correggere i denti, altrimenti questi non si sposteranno e potrebbero anche tornare alla posizione originale.

Cosa accade se non indossi gli allineatori per il giusto numero di ore ogni giorno?

  • Il trattamento ortodontico richiederà più tempo.
  • I denti non si adatteranno ai nuovi allineatori che ti consegnerà il dentista.
  • Potresti dover acquistare nuovi allineatori.
  • I risultati finali non saranno quelli previsti.

Indossare gli allineatori tutto il giorno

Sembra un controsenso, eppure è un errore da evitare.

Indossare gli allineatori anche quando mangi comporta l’accumulo di residui di cibo e di placca all’interno delle mascherine, poiché sarà impossibile un’accurata pulizia senza toglierle.

Soprattutto se consumi cibi o bevande calde il rischio è di rendere gli allineatori – che ricordiamo realizzati in materiale termoplastico – inefficaci, poiché il calore potrebbe deformarli o alterarne la forma.

Inoltre, alcune bevande, come il caffè, il tè, il vino rosso e quelle gasate che contengono coloranti, a lungo andare macchieranno gli allineatori.

Quindi fai attenzione e togli sempre gli allineatori durante i pasti e ogni volta che vorrai mangiare o bere qualcosa, a meno che non sia semplice acqua.

Non pulire correttamente gli allineatori

Anche se togli gli allineatori durante i pasti, dovrai sempre mantenerli puliti. Eventuali particelle di cibo, non rimosse con spazzolino e filo interdentale, e batteri potrebbero restare intrappolati fra le mascherine.

Questo provocherà:

  • Alitosi
  • Carie
  • Malattie gengivali
  • Macchie sugli allineatori e sui denti

Come pulire correttamente gli allineatori?

  • Sciacquali con acqua fredda quando li rimuovi
  • Non usare mai acqua calda (deforma la plastica)
  • Puliscili con uno spazzolino a setole morbide e sapone antibatterico trasparente, mai il dentifricio, poiché potrebbe graffiarli e ridurne la trasparenza
  • Immergili ogni giorno in una soluzione detergente
  • Prima di mangiare, riponi gli allineatori in un contenitore ermetico, altrimenti saranno esposti ai batteri: la bocca è piena di batteri e lasciare gli allineatori all’esterno aiuta a farli proliferare più velocemente
  • Lava i denti dopo ogni pasto prima di indossare gli allineatori

Saltare le visite di controllo dal dentista

Il trattamento Invisalign – come anche altri trattamenti ortodontici – prevede regolari visite dal dentista, che dovrà consegnarti nuovi allineatori da sostituire con i precedenti.

Inoltre, la visita dentistica è necessaria per verificare i progressi ottenuti, ossia per verificare che i denti si siano effettivamente spostati o per apportare le modifiche necessarie per garantire risultati ottimali.

In genere, le visite di controllo avvengono ogni 15 giorni.

Altri errori da non sottovalutare

  • Cambiare gli allineatori troppo presto o troppo tardi: ogni gruppo di allineatori va indossato in genere per 2 settimane. Non puoi accelerare il processo passando al set successivo di allineatori, così come non puoi tenere lo stesso set per più tempo del previsto, poiché rallenterai i risultati, prolungando la durata del trattamento.
  • Non rispettare le istruzioni di Invisalign: alcuni casi richiedono attacchi o riduzione interprossimale per orientare meglio i denti. Ignorare queste istruzioni può influire sui risultati.
  • Non segnalare al dentista allineatori persi o danneggiati: se hai perso o danneggiano un allineatore, dovrai sostituirlo, altrimenti comprometterai il trattamento ortodontico.
  • Ignorare problemi o fastidi con gli allineatori: se ti accorgi che un allineatore non aderisce bene sui denti o ti provoca fastidio o dolore, contatta l’ortodontista. Non forzare l’allineatore se non aderisce correttamente o sembra allentato.

Il trattamento con gli allineatori invisibili Invisalign è comodo ed efficace per ottenere denti più dritti e una dentatura perfetta. Tuttavia, è importante che tu segua attentamente le istruzioni e i consigli dell’odontoiatra e che ti prenda cura degli allineatori in modo adeguato per avere progressi e raggiungere i migliori risultati.

Se pensi di aver bisogno di un trattamento ortodontico, chiamaci per un consulto senza impegno.