Quando si parla di malattia parodontale – o gengivale – la prevenzione assume un fattore fondamentale, da non trascurare.

Prendersi cura ogni giorno di denti e gengive, infatti, adottando buone abitudini di igiene orale e sottoponendosi a regolari controlli professionali (almeno due volte all’anno) ti garantisce alte probabilità di prevenire una malattia che, a lungo andare, comporta la perdita dei denti.

In cosa consiste la prevenzione della malattia parodontale?

Partiamo dai primi sintomi della malattia gengivale: le gengive arrossate e gonfie. Non sono affatto normali l’arrossamento e il gonfiore delle gengive, poiché rappresentano il segno premonitore di un problema che potrebbe aggravarsi.

Molti non badano a questo fenomeno, giudicandolo problema un lieve e passeggero, magari dovuto all’eccessivo sfregamento dello spazzolino da denti o a un uso improprio del filo interdentale e degli scovolini.

La placca batterica sui denti provoca l’infiammazione gengivale, che a sua volta causa la gengivite. Se la placca non viene rimossa, si trasformerà in tartaro, una pellicola più resistente della placca, che soltanto l’igienista dentale potrà rimuovere.

Se trascuri la gengivite, questa malattia – ancora reversibile – peggiorerà in parodontite, che nello stadio avanzato porta alla perdita dei denti.

I fattori di rischio della malattia parodontale

Riconoscere i fattori di rischio che portano alla malattia gengivale è un’importante misura di prevenzione. Sappiamo che la parodontite è dovuta principalmente alla scarsa igiene orale, ma purtroppo esistono anche altre cause che intervengono nell’insorgere di questa malattia.

Questi fattori di rischio sono il fumo, il diabete, la genetica, i cambiamenti ormonali nelle donne e la menopausa. A questo aggiungiamo alcuni farmaci per la pressione sanguigna e gli antidepressivi che potrebbero aumentare la probabilità di sviluppare la malattia parodontale.

I controlli dentistici regolari sono fondamentali per identificare potenziali problemi prima che diventino problematici. È essenziale mantenere una buona igiene orale lavandosi i denti due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e usando il filo interdentale ogni giorno.

Riconoscendo questi fattori di rischio in anticipo e adottando misure preventive tramite buone pratiche di igiene orale e visite dentistiche regolari, possiamo ridurre le nostre possibilità di sviluppare questa dolorosa infezione gengivale.

Come prevenire la malattia parodontale

Se vuoi avere una dentatura sana e una migliore qualità della vita, devi riuscire a prevenire la malattia parodontale.

Igiene orale a casa: i consigli più comuni, e validi, sono di lavarsi i denti ogni giorno dopo i pasti, per almeno due minuti – la pulizia dei denti richiede il suo tempo, non è un’operazione da compiere di fretta.

Almeno una volta al giorno si raccomanda il filo interdentale, da usare prima di lavarsi i denti e facendo attenzione a non danneggiare le gengive. Deve far parte del tuo regime quotidiano di igiene orale, poiché, a differenza dello spazzolino, può raggiungere i punti più difficili da pulire, come gli spazi tra i denti.

Anche l’uso di un collutorio antisettico è consigliato, dopo aver lavato i denti, perché aiuta a prevenire l’accumulo della placca fino a 12 ore. È comunque bene chiedere al tuo dentista se dovresti usare un collutorio e quale è più adatto alla tua situazione.

Visita dentistica: le buone pratiche di igiene orale non sono purtroppo sufficienti per la prevenzione della malattia parodontale. Un controllo periodico e regolare dal dentista – ogni sei mesi – è essenziale per scoprire tempestivamente i primi sintomi della malattia gengivale.

Se si notano segni di gengivite o parodontite, il dentista può intervenire con un trattamento odontoiatrico adeguato.

Cambiamenti nello stile di vita: anche alcune abitudini come i vizi e l’alimentazione, sono collegati al rischio di contrarre la malattia parodontale.

I fumatori sono più a rischio, perché tendono ad avere un maggiore accumulo di tartaro sui denti, che può causare infezioni e parodontite. Pertanto, è bene smettere di fumare, non solo per migliorare la propria salute generale, ma anche come di prevenzione per la malattia parodontale.

Lo stress è un altro fattore da non sottovalutare, poiché indebolisce il sistema immunitario, impedendo all’organismo di combattere i batteri della placca e a ritardare la guarigione delle gengive infiammate.

Gravidanza e menopausa producono cambiamenti ormonali: quindi le donne interessate da questi fenomeni devono prestare maggior cura nell’igiene orale e sottoporsi spesso a visite specialistiche.

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