Perdita ossea dentale: quali sono le cause e come intervenire

Perdita ossea dentale: quali sono le cause e come intervenire

Come rallentare la perdita ossea dentale

La perdita ossea dentale è un processo conseguente alla perdita di uno o più denti. Quando cade un dente, con il tempo l’area della mascella perde densità, perché non riceve più lo stimolo dalla masticazione.

Questa condizione si chiama riassorbimento osseo e può provocare un restringimento della mascella, compromettendo la stabilità dei denti circostanti e alterando gradualmente la forma del viso.

Forse il problema principale consiste nel fatto che la perdita ossea dentale si verifica nel giro di pochi mesi e anche in modo indolore: questo significa che non te ne accorgerai finché non comporterà gravi conseguenze.

Rallentare la perdita ossea dentale è essenziale per l’intera salute dei denti e del cavo orale. Infatti, la mascella non deve soltanto tenere i denti in posizione e consentire le naturali funzioni masticatorie e orali, ma mantiene anche la struttura del viso.

Quando perdi un dente, o anche più, o hai una malattia gengivale, il deterioramento della mascella può portare a svariati di problemi: spostamento dei denti, cambiamenti nell’aspetto del viso e anche difficoltà con futuri trattamenti odontoiatrici.

Quali sono le cause della perdita ossea dentale?

Il riassorbimento osseo della mascella non è dovuto soltanto alla perdita di denti: abbiamo detto che quando manca un dente, l’osso mascellare in quell’area non è più stimolato dalla masticazione e senza questa stimolazione il corpo inizia a riassorbire l’osso.

Ma nell’azione di riassorbimento dell’osso mascellare possono intervenire anche altre cause: conoscerle ti aiuta a rallentare la perdita ossea dentale.

  • Malattia parodontale: è la principale causa di perdita ossea dentale negli adulti. Quando placca e batteri si accumulano sotto il margine gengivale, provocano infiammazione e infezione e con il passare del tempo l’infezione può distruggere l’osso che mantiene i denti in posizione.
  • Recessione gengivale: quando il tessuto gengivale si ritira dai denti si parla di recessione delle gengive. Questa complicazione fa esporre una parte maggiore del dente o della sua radice, facendo sì che l’osso sottostante diventi più vulnerabile alle infezioni batteriche.
  • Bruxismo (digrignamento dei denti): digrignare o serrare i denti esercita un’eccessiva pressione sull’osso mascellare e con il tempo questa pressione può contribuire alla perdita ossea.
  • Infezione o trauma: un’infezione non trattata, una carie grave o una lesione a un dente possono colpire l’osso sottostante. La perdita ossea si verifica quando non si interviene tempestivamente con i dovuti trattamenti odontoiatrici.
  • Protesi dentarie non adatte: le protesi dentarie che non si adattano bene possono esercitare una pressione non uniforme sull’osso mascellare, accelerando la perdita ossea. Ma in generale le protesi mobili (le dentiere) non forniscono la stessa stimolazione dei denti naturali o degli impianti, quindi a lungo andare l’osso mascellare, non ricevendo più la stimolazione della masticazione, si riassorbirà.
  • Patologie mediche e farmaci: alcune patologie come l’osteoporosi, il diabete possono portare a una riduzione della densità ossea nella mascella.
  • Scarsa igiene orale: una trascurata igiene orale porta all’accumulo di placca e tartaro, aumentando il rischio di infezioni che possono danneggiare l’osso.

Suggerimenti per favorire la preservazione della massa ossea

L’apporto di alcuni nutrienti è ideale per preservare la massa ossea, quindi anche quella mascellare. Se vengono a mancare questi nutrienti, l’osso mascellare può indebolirsi e diventare più vulnerabile al deterioramento.

Si tratta di calcio, vitamina D e fosforo.

  • Calcio: è il minerale principale di ossa e denti. Quando si consuma poco calcio, il corpo lo sottrarrà alle ossa. Si trova nei latticini (latte, yogurt, formaggio), nelle verdure a foglia verde (cavolo riccio, spinaci), nei cereali fortificati e nelle mandorle.
  • Vitamina D: aiuta il corpo ad assorbire il calcio. Una quantità sufficiente di vitamina D permette al corpo di utilizzare il calcio in modo efficace per rafforzare le ossa. Si trova nel pesce grasso (salmone, sgombro), nel latte, nel succo d’arancia e nei tuorli d’uovo.
  • Fosforo: minerale che lavora insieme al calcio e conferisce alle ossa forza e struttura. Si trova nella carne, nel pollame, nel pesce e in noci, fagioli e latticini.

Ma esistono anche cibi e bevande che possono favorire l’infiammazione o sono altamente acidi, creando l’ambiente perfetto per la proliferazione delle malattie gengivali. Evitare alcuni cibi e alcune bevande ti aiuterà a preservare l’osso mascellare (e il resto delle ossa):

  • Eccessivi cibi lavorati: sono spesso ricchi di zuccheri e grassi nocivi che contribuiscono all’infiammazione in tutto il corpo, comprese le gengive.
  • Bevande gassate e zuccherate: sono ricche di zuccheri che alimentano i batteri che causano la placca e sono altamente acide, il che può erodere lo smalto dei denti.
  • Caramelle dure e appiccicose: offrono ai batteri un apporto di zuccheri prolungato, portando a una maggiore produzione di acidi che infiammano le gengive.

A fianco della dieta salutare devi considerare due appuntamenti di igiene dentale l’anno, sia per rimuovere placca ed eventuale tartaro sia per tenere sotto controllo la salute dell’intero cavo orale, così da intervenire per tempo in caso di carie o altre problematiche.

Innesto osseo per impianti dentali: è sempre necessario?

Innesto osseo per impianti dentali: è sempre necessario?

Hai bisogno di un innesto osseo per gli impianti dentali?

Molti pazienti si chiedono se sia necessario un innesto osseo prima di poter inserire gli impianti dentali. L’implantologia prevede l’inserimento di una vite in titanio biocompatibile nell’osso mascellare, per sostituire la radice del dente perduto.

L’impianto dentale è quindi una radice artificiale, che dovrà supportare una corona fissa: impianto e corona costituiscono un dente sostitutivo.

L’innesto osseo, quando necessario, deve creare una base stabile per gli impianti.

Che cos’è un innesto osseo?

Con il passare del tempo, l’osso mascellare, in caso di denti mancanti, si atrofizza, poiché viene a mancare lo stimolo della masticazione, e viene riassorbito. Il riassorbimento osseo è dunque un processo naturale quando perdi un dente.

L’innesto osseo è una procedura che aumenta il volume dell’osso mascellare: se l’osso diventa troppo sottile, se la sua qualità e la sua densità sono scarse, insufficienti al posizionamento dell’impianto dentale, bisogna ricostruire l’osso.

La procedura di innesto osseo avviene in anestesia locale come un intervento chirurgico separato prima o contestualmente all’inserimento dell’impianto dentale.

Tipi di innesto osseo per impianti dentali

Esistono quattro tipi principali di innesti ossei per l’implantologia dentale.

Innesto osseo autogeno: il tessuto osseo è prelevato dal corpo del paziente, di solito da una sede donatrice come l’anca (cresta iliaca), le costole o un’altra parte del corpo in cui l’osso è abbondante, in casi di grossi deficit, altrimenti dalla branca montante della mandibola.

Si tratta quindi di un autotrapianto, che contiene cellule vive che permettono la formazione di nuovo osso (osteogenesi). Non presenta ovviamente alcun rischio di rigetto immunitario e offre i migliori risultati in termini di guarigione ossea.

Innesto osseo allogeno: chiamato anche allotrapianto, utilizza il tessuto osseo prelevato da un donatore, in genere ottenuto da una banca dei tessuti, dopo essere stato sterilizzato e testato per garantirne la sicurezza prima di essere trapiantato nel paziente.

Questo tipo di innesto ha il vantaggio di non richiedere un intervento aggiuntivo prima dell’inserimento dell’impianto dentale.

Innesto osseo xenogeno: utilizza osso di provenienza animale, in genere bovini o suini. L’osso viene lavorato a temperature molto elevate per evitare il potenziale rigetto immunitario e la contaminazione.

Anche in questo caso, ovviamente, si evita un secondo intervento prima di inserire l’impianto dentale.

Innesto osseo sintetico: proviene da materiali artificiali realizzati a imitazione della struttura e della funzione dell’osso naturale. Si tratta di materiali quali bioceramiche (per esempio fosfato di calcio o idrossiapatite), vetro bioattivo o polimeri.

Di nuovo, è un innesto che non richiede una procedura aggiuntiva e in più elimina il rischio di trasmissione di malattie o di rigetto immunitario. Inoltre, alcuni materiali sintetici possono essere bioattivi, ossia possono stimolare la guarigione e la crescita ossea.

Il tipo di innesto osseo per un impianto dentale dipende dai seguenti fattori:

  • Caratteristiche dell’insufficienza ossea: se il difetto osseo è molto esteso, si può trattare con alloinnesti o materiali sintetici, mentre in altri casi sono richiesti innesti autogeni.
  • Condizioni di salute del paziente: condizioni come l’osteoporosi o le malattie autoimmuni possono influire sul processo di osteointegrazione.

Quando hai bisogno di un innesto osseo per gli impianti dentali?

L’osso mascellare impiega pochi mesi per riassorbirsi dopo la perdita di un dente. È quindi probabile che se hai denti mancanti da diversi anni o protesi dentarie usurate, non avrai sufficiente osso nella mandibola per sostenere un impianto dentale.

Quale spessore osseo della mascella dovrebbe essere considerato sufficiente per supportare un impianto dentale?

La vite in titanio, cioè l’impianto, ha dimensioni che variano da 3,5 mm a 4,2 mm di diametro: questo significa che attorno all’impianto deve esserci abbastanza osso. In genere lo spessore dell’osso sul lato facciale, cioè esterno, dovrebbe essere di 2 mm (minimo 1,8 mm); lo spessore dell’osso sul lato interno dovrebbe essere di almeno 1 mm.

È logico comprendere che, se lo spessore dell’osso si è assottigliato molto – per esempio si è ridotto a 4 millimetri – non è possibile inserirvi un impianto di 3 mm.

Non solo, perché si considera anche la regione della mandibola. Qui, per esempio, l’osso deve essere almeno 2 mm più alto della lunghezza dell’impianto nelle regioni in cui passa il nervo mandibolare (zona dei premolari e dei molari).

Ma tutto questo viene appurato grazie a una tomografia dentale computerizzata (conosciuta anche come TC Cone Beam), che fornisce immagini tridimensionali delle ossa mascellari e dei denti, individuando con esattezza la densità e la qualità dell’osso e delle strutture nervose.

Se hai bisogno di un impianto dentale, ma hai perso uno o più denti da tempo, hai sicuramente perso anche spessore osseo. Contattaci per un consulto senza impegno e valuteremo la tua situazione.

Impianti dentali: quanti tipi esistono e quali sono i migliori?

Impianti dentali: quanti tipi esistono e quali sono i migliori?

Impianti dentali: quanti tipi esistono e quali sono i migliori?

Quali tipi di impianti dentali sono i migliori?

Gli impianti dentali sono ormai una procedura consolidata nel ripristino di una completa dentatura e rappresentano una soluzione a lungo termine quando mancano uno o più denti permanenti.

I vantaggi degli impianti dentali sono innegabili: quando perdi un dente, puoi sostituirlo del tutto con un dente fisso, che ha le identiche funzioni di quello naturale.

Sai che esistono più tipi di impianti dentali? Ma quali scegliere e, soprattutto, quali sono i migliori?

I migliori impianti dentali dipendono dalla tua situazione: non ne esiste uno migliore dell’altro. La scelta è in funzione della tua dentatura, e dalle condizioni dell’osso mascellare, e di cosa sia necessario fare per ripristinarne le funzioni totali.

Impianti dentali singoli

Un impianto dentale tradizionale, singolo, è una procedura odontoiatrica per sostituire uno o due denti. È costituito da una vite in titanio biocompatibile inserita nell’osso mascellare.

Quando il processo di osteointegrazione è completo (ossia, l’osso mascellare si deve integrare con l’impianto), su quell’impianto – che rappresenta la radice artificiale del dente e, quindi, non sarà visibile – il dentista avviterà un moncone su cui applicherà una corona dentale o dente protesico, del tutto simile al dente naturale.

Il dente fisso offre grandi stabilità e durata, migliorerà la masticazione e completerà la dentatura. È importante comunque che vi sia sufficiente densità ossea per poter inserire l’impianto in titanio.

Devi però considerare che per un dente fisso valgono le stesse regole di igiene dei denti naturali: dovrai spazzolarli ogni giorno dopo i pasti e usare il filo interdentale. Prendersi cura degli impianti dentali significa non vanificare l’intervento ricostruttivo e mantenere la tua bocca sana.

Impianti dentali All-on-4

Se hai bisogno di restaurare un’arcata dentaria completa esiste la tecnica implantare All-on-4.

Come funziona?

La procedura è del tutto identica all’impianto dentale singolo: si tratta di inserire quattro impianti dentali nell’osso mascellare, su cui saranno poi avvitati altrettanti monconi e, infine, applicata un’arcata protesica completa, che può svolgere tutte le funzioni esattamente come un’arcata naturale.

Le corone dentali sono in genere realizzate in porcellana, che offre resistenza, durata ed efficienza masticatoria, oltre a garantire un aspetto naturale.

Questa tecnica è quasi sempre associata all’implantologia a carico immediato, che consente, in un’unica seduta o al massimo entro 24 o 48 ore, di ottenere le corone dentali provvisorie montate (“caricate”) sugli impianti.

Quando il periodo di osteointegrazione sarà completo, il dentista fisserà un nuovo appuntamento per applicare le corone dentali permanenti.

Gli impianti dentali All-on-4 hanno un’elevata percentuale di successo, superiore al 95%. Rappresentano inoltre una soluzione migliore rispetto alle dentiere mobili, poiché sono appunto inseriti nell’osso mascellare, quindi non avrai i problemi che si riscontrano con le protesi mobili.

Vantaggio da non sottovalutare: la tecnica può essere completata in un solo giorno.

Impianti dentali zigomatici

Per i pazienti che hanno una significativa perdita ossea nella mascella superiore, una soluzione ottimale e innovativa sono gli impianti dentali zigomatici: ossia impianti dentali inseriti nell’osso zigomatico.

È ovviamente una proceduta odontoiatrica più complessa, ma evita l’innesto osseo, che inoltre richiede tempi più lunghi (minimo 6 mesi). Si tratta di impianti, di viti quindi, più lunghi rispetto agli impianti singoli e a quelli usati per l’implantologia a carico immediato.

Quali impianti dentali scegliere?

Se hai letto fin qui, avrai senz’altro compreso che la scelta dell’impianto dentale migliore dipende essenzialmente dalla situazione della tua dentatura:

  1. se hai perso un solo dente, l’impianto singolo è la soluzione adatta;
  2. se ti mancano i denti di un’intera arcata dentaria, o quasi, ecco che la scelta si orienterà sugli impianti a carico immediato;
  3. se hai una grave perdita ossea e vuoi evitare un intervento di innesto osseo, gli innovativi impianti zigomatici risolvono la questione.

La scelta finale dipende comunque da te: puoi anche evitare un impianto singolo e lasciare uno spazio vuoto nell’arcata, con le naturali conseguenze,  o scegliere una dentiera mobile anziché scegliere la procedura  All on 4.

Se quindi hai perso uno o più denti, contattaci per un consulto senza impegno e sapremo dirti quale soluzione è più adatta al tuo problema.

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Sostituire i denti mancanti: scopri perché è importante

Sostituire i denti mancanti: scopri perché è importante

Sostituire i denti mancanti: scopri perché è importante

Quando perdi uno o più denti, gli effetti della perdita vanno oltre l’estetica, non sono limitati al sorriso, ma ogni dente mancante influisce sulla masticazione, sull’aspetto – che con il tempo subisce modifiche – e potrebbe anche compromettere la salute del tuo organismo.

Comprendere l’importanza di sostituire i denti mancanti è fondamentale per mantenere la tua salute orale, prevenire problemi di salute a lungo termine e migliorare il tuo sorriso.

Oggi esistono diverse soluzioni per sostituire i denti che hai perso, ma gli impianti dentali, con le corone fisse, sono la scelta migliore, più funzionale e duratura rispetto alle tradizionali dentiere mobili.

I denti si spostano: ecco perché devi sostituire quelli mancanti!

È uno dei problemi che la perdita dei denti comporta: lo spostamento dei denti adiacenti a quelli perduti.

Infatti, quando perdi un dente, quello spazio vuoto che si viene a creare può provocare l’inclinazione o lo spostamento dei denti vicini, che si muovono fino a colmare lo spazio. Se il dente che manca è inferiore il dente superiore corrispondente si muoverà verso il basso.

È un inconveniente che influirà non solo sulla masticazione, ma potrebbe anche portare a problemi dentali più complessi nel futuro.

Considera che i denti si muovono comunque, nel corso della vita, anche se non ne hai mai perso nessuno, poiché sono sottoposti a diversi stress, come masticare e parlare. Ma si tratta di movimenti impercettibili.

Mentre sia l’estrazione dei denti sia le malattie gengivali possono provocare movimenti più consistenti, con ripercussioni sulla salute dentale, sulla masticazione e sull’aspetto.

Gli impianti dentali sono oggi il modo migliore per sostituire il dente mancante e quindi impedire lo spostamento dei denti. Sono formati da una vite in titanio biocompatibile inserita nell’osso mascellare per sostituire la radice naturale e una corona fissa per riempire lo spazio del dente mancante.

Perdita ossea della mascella: sostituisci i denti mancanti!

Uno dei più significativi problemi che comporta la perdita di uno o più denti è la perdita ossea della mascella, conosciuta anche come riassorbimento osseo: quando cade un dente, l’osso cui era ancorato inizia a ridursi, perché viene a mancare la stimolazione dovuta alla masticazione.

Quando un dente cade, infatti, l’osso in quella zona, non ricevendo più gli stimoli necessari per mantenersi forte, col tempo inizia a restringersi. È lo stesso problema che si verifica quando non si usa un muscolo, che inizia a indebolirsi.

Grazie al morso e alla masticazione, i denti naturali stimolano ogni giorno l’osso mandibolare, mantenendolo sano e forte. Quando in un’area della mascella non ci sono più denti, manca quel costante e regolare esercizio.

L’osso inizia a riassorbirsi, il volume osseo quindi diminuisce e questo potrebbe comportare l’allentamento di altri denti, oltre all’alterazione della struttura facciale.

Prevenire il riassorbimento osseo, quando perdi uno o più denti, è quindi importante per la salute del cavo orale, scegliendo l’implantologia dentale. È bene provvedere quanto prima a ripristinare la dentatura completa, altrimenti dovrai sottoporti a un innesto osseo.

Come? Con gli impianti dentali appunto, che sostituiscono del tutto i denti naturali: essendo ancorati all’osso mascellare, come un vero dente, contribuiranno a quella costante stimolazione che “nutre” l’osso, impedendone di fatto il riassorbimento.

I denti mancano influiscono sulla tua autostima

Fin qui abbiamo illustrato a quali problemi di salute andrai incontro se non sostituisci al più presto i denti mancanti.

Ma è importante capire che la perdita dei denti inciderà anche sul tuo benessere mentale ed emotivo, poiché potrebbe innescare una serie di effetti psicologici che influenzano molto l’autostima, le interazioni sociali e la qualità della tua vita in generale.

La mancanza di denti avrà infatti un profondo impatto sull’autostima. I denti fanno parte dell’aspetto fisico della persona, svolgendo un ruolo non solo nell’alimentazione, ma anche nel sorriso e nel linguaggio.

Quando una persona perde i denti, può provare imbarazzo nel sorridere e parlare e ciò può portare ad ansia e sfiducia, fino a evitare contatti sociali.

Mantieni sana e completa la tua dentatura

Se ti mancano uno o più denti, gli impianti dentali offrono oggi durata e benefici per la salute a lungo termine. L’implantologia dentale ripristina completamente la capacità masticatoria e ti permette di parlare e sorridere senza imbarazzo, poiché i denti fissi sono pressoché identici ai denti naturali.

Prenota oggi stesso una consulenza senza impegno con il nostro studio odontoiatrico per scoprire se gli impianti sono la soluzione giusta per te.

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Quando è necessaria un’estrazione dentale

Quando è necessaria un’estrazione dentale

Quando è necessaria un’estrazione dentale

Sebbene sia meglio preservare i denti naturali, a volte è necessario procedere con un’estrazione dentale, quando altri trattamenti odontoiatrici non possono risolvere la situazione.

Così l’estrazione di uno o più denti diviene la scelta migliore per preservare la salute orale e, di riflesso, la salute dell’intero organismo.

L’estrazione dentale è una normale procedura odontoiatrica

I denti naturali degli adulti sono chiamati denti permanenti, perché, a differenza dei denti da latte, non cadono ma restano nelle mascelle per tutta la vita.

Tuttavia, si possono verificare alcuni casi – come traumi orofacciali, affollamento dentale, malattie dentali o carie profonde – che rendono necessaria un’estrazione dentale.

Una carie non grave si cura con un’otturazione, una carie grave che arriva in polpa con una devitalizzazione. Se la carie è troppo estesa, al punto che né una semplice otturazione né una cura canalare possono trattare, il dentista è costretto a estrarre il dente.

Allo stesso modo, l’odontoiatra potrebbe consigliare una o due estrazioni prima di realizzare un apparecchio ortodontico, a causa dell’affollamento dentale. Anche i denti del giudizio spesso sono estratti, perché potrebbero essere inclusi o non avere spazio sufficiente per erompere completamente in bocca.

Quando è necessaria un’estrazione dentale?

L’estrazione di un dente non avviene mai senza un’attenta analisi del problema riscontrato dai pazienti. Si vede necessaria quando bisogna preservare la salute degli altri denti.

In genere si rimuove un dente per gravi carie dentali, per un’avanzata malattia parodontale, per gravi traumi ai denti, per i problemi che potrebbero creare i denti del giudizio inclusi e, infine, per non ostacolare il trattamento ortodontico.

Carie dentarie gravi

Abbiamo accennato al fatto che una grave carie dentale non possa essere trattata con una consueta otturazione. Ma quando si parla di grave carie dentaria?

Una carie non si sviluppa in brevissimo tempo, ma è un processo che inizia con l’accumulo di placca e la successiva formazione di tartaro: sono batteri che attaccano e decalcificano lo smalto del dente.

Se non curi l’igiene dentale, se non ti sottoponi a due visite dentistiche l’anno per controllare la salute dentale, se trascuri una piccola macchia che si forma sul dente o, peggio, il mal di denti, la carie si estenderà fino a raggiungere polpa e nervi.

I sintomi sono chiari e devono metterti in allerta:

  • maggiore sensibilità del dente al caldo o al freddo;
  • dolore al dente, anche persistente;
  • gonfiore gengivale;
  • macchie scure o fori visibili nel dente.

Se la carie si estende al punto da rendere vane sia l’otturazione sia la devitalizzazione, l’unica soluzione resta l’estrazione dentale, per prevenire l’infezione e proteggere i denti adiacenti.

Malattia gengivale avanzata

Una malattia gengivale inizia con l’accumulo di batteri fra le gengive e i denti. A quel punto le gengive possono gonfiarsi, arrecare dolore e sanguinare. È la fase iniziale della gengivite, che viene trattata con una approfondita pulizia in uno studio odontoiatrico.

Se trascuri questo primo problema, la malattia gengivale si aggrava, con la formazione di tasche infette nel tessuto gengivale. In quel caso la struttura del dente e le sue radici saranno esposte all’attacco dei batteri e l’infezione si potrà estendere perfino all’osso mascellare.

Questo creerà una perdita ossea e i denti, indeboliti e non più saldamente fissi nell’osso, potrebbero cadere. Già in questo stadio avanzato della malattia il dentista procede con un’estrazione dentale, per evitare ulteriori problemi al cavo orale.

Trauma o lesione ai denti

Esistono diversi tipi di lesioni dentali, dovute a incidenti stradali, cadute, litigi e infortuni sportivi o domestici:

  • denti scheggiati;
  • denti incrinati;
  • denti dislocati (lussazione);
  • dente incastrato in un alveolo (intrusione);
  • tagli (lacerazioni) nei tessuti molli;
  • mascella rotta o lussata.

Chi riscontra uno di questi traumi, ha avvertito alcuni sintomi, quali:

  • mal di denti;
  • gonfiore gengivale;
  • sanguinamento;
  • dente leggermente allentato;
  • difficoltà a muovere la mandibola o ad aprire la bocca.

I traumi dentali minano la salute del cavo orale, poiché provocano carie, ascessi, dolore persistente, difficoltà masticatorie, disturbi nel linguaggio, cambiamenti estetici nel volto e perdita dei denti.

I trattamenti odontoiatrici dipendono dalla gravità della lesione dentale: potrebbe risolversi con una semplice otturazione o con una parziale ricostruzione o anche con una devitalizzazione.

Se il danno al dente è grave e non può essere riparato con le normali tecniche, il dentista deve procedere con l’estrazione dentale.

Denti del giudizio parzialmente inclusi

Spesso i denti del giudizio causano dolore e fastidio e in genere viene consigliata un’estrazione quando questi denti sono inclusi, cioè non hanno abbastanza spazio per emergere correttamente.

Prima di procedere a un’estrazione dentale, l’odontoiatra eseguirà una radiografia panoramica della bocca e delle mascelle per determinare se i denti del giudizio sono inclusi, se c’è spazio per erompere e quanto sarà difficile rimuoverli.

Come scopri se hai un dente del giudizio incluso?

Potresti avvertire uno dei seguenti sintomi:

  • dolore e gonfiore;
  • infezioni gengivali;
  • carie;
  • malattia gengivale;
  • accumulo di liquido intorno al dente;
  • ascesso dentale.

In questi casi è necessario procedere con un’estrazione dentale.

Trattamento ortodontico

Estrazione dentale per avere un apparecchio ortodontico?

Sì, purtroppo in alcuni casi l’affollamento o il disallineamento dei denti possono ostacolare il trattamento ortodontico, quindi l’estrazione di uno o più denti può creare lo spazio necessario affinché quelli rimanenti si spostino nella posizione ottimale, correggendo i problemi di morso e riducendo l’usura dei denti.

L’estrazione dentale per il trattamento ortodontico ha lo scopo di creare un morso equilibrato e funzionale, contribuendo a un sorriso più estetico.

Quali denti sono a rischio di estrazione per il trattamento ortodontico?

Sono 3 i tipi di denti che il dentista potrebbe rimuovere:

  • premolari: spesso vengono rimossi per evitare l’affollamento;
  • denti del giudizio: sono estratti di frequente perché creano un potenziale disallineamento;
  • denti decidui: sono rimossi soltanto se ostacolano l’eruzione dei denti permanenti.

Se avverti un dolore ai denti o hai uno dei sintomi fin qui esposti, non trascurare il problema e richiedi al più presto un appuntamento senza impegno presso il nostro studio odontoiatrico.

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Comprendere i vantaggi degli impianti dentali

Comprendere i vantaggi degli impianti dentali

Comprendere i vantaggi degli impianti dentali

Conosci i vantaggi degli impianti dentali?

L’implantologia è stata una rivoluzione nell’odontoiatria, poiché permette di offrire ai pazienti una soluzione permanente e dall’aspetto naturale per i denti mancanti.

Quando perdi uno o più denti, a essere compromessa non è soltanto la masticazione, ma anche il tuo sorriso e la tua autostima. Oggi, con gli impianti dentali, puoi riacquistare la piena funzionalità della masticazione, grazie a una dentatura completa, oltre all’estetica del sorriso.

I vantaggi degli impianti dentali

Gli impianti dentali ti offrono una serie di vantaggi che le altre soluzioni alla perdita dei denti e alla loro sostituzione non potranno mai offrirti. Sono vantaggi di natura funzionale, di salute e anche estetica.

Prevenire la perdita ossea della mandibola

Sai cosa accade quando perdi un dente? O anche più di uno?

Quello spazio vuoto che si viene a creare comporta due problemi principali:

  1. l’organismo assorbe i minerali presenti nella mandibola in cui manca il dente e li utilizza altrove. Inizia quindi la degenerazione dell’osso mandibolare, cioè la perdita ossea;
  2. il secondo problema è il movimento dei denti, che tendono a riempire il vuoto.

La perdita dell’osso mandibolare può inoltre causare il collasso facciale, ossia l’alterazione della forma del viso, dando al volto un aspetto incavato.

Se l’alterazione peggiora, diventerà difficile, se non impossibile, indossare una protesi mobile, cioè una dentiera.

Un primo vantaggio degli impianti dentali consiste nel prevenire la perdita ossea della mandibola. Gli impianti sono una radice artificiale realizzata in titanio biocompatibile, su cui va montata una corona dentale fissa, il dente effettivo.

Il dente riacquistato, quindi, contribuisce alla masticazione, esercitando pressione sulla mandibola, e l’organismo non ne assorbirà più i minerali. Prevengono lo spostamento dei denti adiacenti, perché quel vuoto sarà riempito da un dente artificiale, riducendo così il rischio di malattia parodontale.

Gli impianti dentali e le corone fisse ripristinano la piena capacità di masticazione, permettendoti di mangiare qualsiasi cibo, senza i disagi e le limitazioni delle dentiere.

Migliorare l’estetica del viso e del sorriso

Quando mancano i denti, specialmente quelli anteriori, non va sottovalutato l’aspetto estetico: molte persone smettono di sorridere o si coprono la bocca nel farlo, per la vergogna dei denti mancanti.

Anche le guance incavate concorrono al disagio, poiché invecchiano un volto altrimenti giovane.

L’uso della dentiera mobile non risolve la situazione, come abbiamo visto, poiché l’osso mandibolare continuerà ad assottigliarsi e le guance a incavarsi.

Gli impianti dentali ti offrono un aspetto naturale, poiché imitano l’aspetto e la sensazione dei denti naturali. Stesso colore, stessa forma, stessa consistenza, stessa sensazione dei denti naturali. L’estetica del tuo sorriso migliorerà, poiché avrai di nuovo una completa dentatura.

La dentiera, inoltre, presenta un altro svantaggio: i denti finti sono inseriti in una struttura che simula la gengiva (è chiamata flangia), ma non ha lo stesso colore della gengiva naturale. Le corone fisse sono invece montate sugli impianti, sorta di viti inserite nell’osso.

Ottenere la sensazione e la funzionalità naturali

Impianti dentali e corone fisse sostituiscono in tutto i denti naturali perduti, poiché ripristinano la piena capacità masticatoria e fonetica.

Chi indossa una dentiera mobile deve abituarsi a parlare, poiché la dentiera è di fatto un oggetto estraneo in bocca, che non permette di parlare come avendo i denti naturali. Durante i pasti, ma anche parlando, la dentiera potrebbe inoltre scivolare, causando disagio.

Con impianti dentali e corone avvertirai la sensazione di avere denti naturali e la loro funzionalità sarà ripristinata, poiché gli impianti sono saldamente ancorati alla mandibola e non scivolano, non si spostano e non causano disagio durante le attività quotidiane.

Diventano, quindi, una parte integrante della struttura mascellare, grazie a un processo chiamato osteointegrazione, offrendo una stabilità notevolmente simile a quella dei denti naturali.

Investire nella longevità degli impianti dentali

Fra i vantaggi da considerare non manca l’investimento a lungo termine rappresentato dagli impianti dentali.

Una dentiera mobile va sostituita entro pochi anni per vari motivi:

  • scarsa aderenza dovuta ai cambiamenti all’interno della bocca (ricordiamo il riassorbimento dell’osso mandibolare)
  • irritazione: poiché si tratta di una protesi mobile, può irritare bocca e gengive
  • usura: sono trascorsi 5-7 anni dalla sua fabbricazione

Gli impianti dentali e le corone fisse, benché più costosi, sono più convenienti nel tempo, poiché più stabili e più duraturi. Prendendoti cura dei tuoi impianti dentali, proprio come se fossero denti naturali, potrai farli durare per moltissimi anni, anche per sempre.

Hai compreso i vantaggi degli impianti dentali?

È chiaro, da quanto fin qui esposto, che gli impianti dentali rappresentano una soluzione ideale, affidabile e anche esteticamente gradevole per sostituire i denti mancanti. Sono funzionali e stabili come i denti naturali, ti permettono di mangiare qualsiasi cibo, non influiscono sul linguaggio, a differenza delle dentiere mobili, e migliorano la salute dell’intero cavo orale.

Se stai pensando di ripristinare la tua dentatura, contattaci per un colloquio non impegnativo sugli impianti dentali.

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