Come funziona il click illuminante?

Come funziona il click illuminante?

Il cosiddetto trattamento illuminante o “click” aiuta a migliorare e illuminare il tuo sorriso in poche mosse alla poltrona. Il risultato non è paragonabile allo sbiancamento ma, di sicuro, migliora tanto l’estetica del tuo sorriso riportando lo smalto alla sua lucentezza

Prima di tutto, il dentista pulirà accuratamente i tuoi denti, eseguendo un’igiene completa nei suoi passaggi.

Dopo di che si applicherà sui denti un gel a base di perossido di idrogeno o di carbammide.

A questo punto entra in gioco la luce a LED, blu, che attiverà l’agente sbiancante, accelerandone l’azione e rimuovendo le macchie dal dente.

Durante la reazione chimica, l’agente sbiancante attivato libera ossigeno che scompone le macchie all’interno dello smalto dei denti, sollevandole e schiarendole. La luce LED aiuta l’agente sbiancante a penetrare più in profondità nello smalto, attaccando anche le macchie più evidenti.

La procedura dura in genere dai 10 ai 30 minuti. La luce a LED sbiancherà i denti grazie all’impatto fotochimico sulla superficie del dente, indipendentemente dalla causa dei denti ingialliti o macchiati.

Infine, il dentista risciacquerà completamente la bocca e controllerà il colore dei denti dopo la procedura, che potrà essere ripetuta per migliorare i risultati dello sbiancamento.

Perché il click illuminante può sbiancare i tuoi denti?

La luce a LED rilascia un singolo colore di luce sullo spettro della luce visibile e richiede una potenza minima, è di lunga durata e non richiede inoltre un periodo di riscaldamento per essere efficace.

Anche se l’intensità è più intensa rispetto alle luci ultraviolette e alogene, tuttavia è anche più fredda grazie alla sua capacità di dissipare il calore. È quindi una luce ideale per lo sbiancamento dei denti.

Perché viene utilizzata la luce a LED nel click illuminante per sbiancare i denti?

Le luci a LED, come abbiamo accennato, accelerano le reazioni chimiche che rimuovono le macchie dai denti. Gli agenti sbiancanti sono efficaci per 24 ore, quindi, accelerando le reazioni chimiche si potranno rimuovere più macchie durante questo periodo di tempo.

In media, lo sbiancamento dei denti con il click illuminante a LED può schiarire i denti di 6-8 tonalità durante una singola sessione di sbiancamento. Grazie alle luci a LED, l’efficacia degli agenti sbiancanti è migliorata.

È sicuro il click illuminante nello sbiancamento dentale?

Sì, il click illuminante con luci a LED è sicuro, se effettuato ovviamente in uno studio odontoiatrico, quindi con personale qualificato e preparato. Oggi utilizzare la luce a LED per accelerare il processo di sbiancamento è una pratica comune in odontoiatria.

Un tempo venivano eseguiti i trattamenti con luce ultravioletta, invece, considerati rischiosi, perché possono bruciare i tessuti molli della bocca, irritare le gengive, aumentare il livello di sensibilità dei denti dopo lo sbiancamento e perfino danneggiare i denti e le otturazioni dentali.

Molti pazienti si chiedono se lo sbiancamento dei denti a LED danneggi lo smalto: no, la luce a LED non provoca alcun impatto sui denti, ma agisce soltanto sulla reazione tra i denti e il gel sbiancante.

Precisiamo quindi che il click illuminante con luce a LED non funziona senza gel, ma serve per catalizzare il processo di sbiancamento attivando il gel sbiancante che rimuove le macchie superficiali. La luce non penetra abbastanza in profondità da influenzare il pigmento dei denti sottostanti, quindi sarebbe impossibile sbiancare un dente senza l’uso di un gel sbiancante.

Lo sbiancamento dei denti con il click illuminante con luce a LED può durare in media fino a tre anni, ma i risultati dipendono soprattutto dalla salute orale e dalle abitudini di vita del paziente. Una scarsa igiene dentale, l’uso di tabacco e una dieta non sana possono influire negativamente sulla durata dei risultati dello sbiancamento.

Se vuoi avere dei denti perfettamente bianchi, ti raccomandiamo di non affidarti ai kit sbiancanti da supermercato, ma di contattare uno studio odontoiatrico e scegliere lo sbiancamento dentale professionale.

 

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Perché potresti aver bisogno dello sbiancamento dei denti

Perché potresti aver bisogno dello sbiancamento dei denti

Lo sbiancamento è un trattamento odontoiatrico estetico finalizzato a donare nuova luminosità e ripristinare il colore naturale dei propri denti.

Ma quando fare uno sbiancamento dentale?

Questa pratica si effettua quando i denti, per motivi legati all’alimentazione, fumo e invecchiamento, tendono a diventare più scuri. Con il giusto prodotto sbiancante si va incontro alle esigenze estetiche e alle richieste del paziente che sicuramente acquisirà anche più autostima!

Purtroppo, però, anche in questo caso ci sono dei limiti che vanno da subito evidenziati al paziente, per esempio non è possibile sbiancare corone protesiche o ricostruzioni, quindi se sono presenti queste condizioni in settori estetici, dobbiamo sapere che queste resteranno dello stesso colore.

Altri difetti a carico dei denti che possono essere un ostacolo allo sbiancamento sono legati all’assunzione di farmaci, ad anomalie nella formazione dello smalto (come le white spot) o ad eccesso di fluoro. In questo caso è bene chiedere consiglio al proprio dentista o igienista sul da farsi.

Igiene Dentale: cos’è e perché è necessaria

Igiene Dentale: cos’è e perché è necessaria

L’igiene dentale è la pratica utile a eliminare biofilm batterico e tartaro sopra e sotto gengiva e ristabilire una condizione di salute nel cavo orale. Dare priorità alla salute dei denti e delle gengive ti aiuta ad avere il benessere generale a lungo termine.

Infatti, la salute orale è connessa al benessere generale: un’infezione orale potrebbe diffondersi attraverso il flusso sanguigno e, nel tempo, contribuire a problemi di salute più gravi e che coinvolgono l’intero organismo.

Sebbene l’igiene dentale inizi da casa, lavando i denti ogni giorno dopo i pasti con spazzolino, dentifricio, filo interdentale, tuttavia è necessario eseguire un’igiene dentale approfondita due volte l’anno dal tuo dentista.

Perché è importante l’igiene dentale

Abbiamo parlato della salute orale. L’uso costante e corretto di spazzolini, filo interdentale e/o scovolino e, talvolta, anche collutorio è fondamentale per eliminare residui di cibo che determinano la presenza di batteri criogeni e/o parodontali.

Devi considerare che la bocca è l’ingresso al tratto digerente e alle vie respiratorie. Quindi a volte i batteri della bocca possono causare o peggiorare malattie sistemiche. Senza una buona igiene orale, i batteri possono raggiungere livelli che potrebbero causare infezioni, come carie e malattie gengivali.

I microrganismi della bocca, se non tenuti sotto controllo grazie all’igiene dentale, possono portare a infiammazioni, che se non trattate conducono alla parodontite.

Buone pratiche di igiene dentale

Molti pensano che sia sufficiente lavarsi i denti dopo i pasti, ma in realtà esistono pochi e semplici passaggi che ti permetteranno di praticare una migliore igiene dentale e di mantenere sani i tuoi denti e la tua bocca.

Spazzolare i denti dopo i pasti

Le buone abitudini di igiene dentale iniziano spazzolando i denti dopo i pasti. Puoi usare o lo spazzolino elettrico con sensore di pressione e testine a setole morbide, oppure lo spazzolino a setole morbide con adeguata tecnica a “rullo” che consente di pulire da gengive verso il dente.

È conveniente sostituire lo spazzolino ogni tre mesi, o comunque quando ti accorgi che le setole sono consumate e non sono più efficaci. Con uno spazzolino usurato non riuscirai a pulire bene i tuoi denti e rischierai di danneggiare le tue gengive.

Usa un dentifricio al fluoro.

Sai come spazzolare i denti in modo corretto?

  • Posiziona lo spazzolino a un angolo di 45° rispetto alle gengive.
  • Usa movimenti brevi e delicati.
  • Spazzola sia i lati esterni sia interni e anche ovviamente le superfici dei denti, che sono la parte masticatoria.
  • I lati interni dei denti anteriori sono più difficili da raggiungere: puoi acquistare uno spazzolino monociuffo con setole morbide e flessibili, impugnatura ergonomica e testina inclinata, che ti permette di pulire quelle parti.

Usare il filo interdentale

È buona norma usare il filo interdentale due volte al giorno, prima di spazzolare i denti. Il filo ti permette di eliminare i residui di cibo infiltrati fra dente e dente, che lo spazzolino non può certo raggiungere.

Quando le particelle di cibo rimangono intrappolate fra i denti, i batteri nocivi trovano l’ambiente adatto per crescere e moltiplicarsi rapidamente, contribuendo alla carie.

Alcuni non usano il filo interdentale temendo che sia doloroso o che le gengive possano sanguinare. Ma se lo usi nel modo corretto, non avrai questi problemi: è una procedura indolore.

  • Usa il filo interdentale prima di lavarti i denti con spazzolino e dentifricio, così da rimuovere i residui di cibo difficili da raggiungere.
  • Taglia almeno 30 cm di filo e avvolgilo intorno al dito medio di entrambe le mani.
  • Tieni il filo fra pollice e indice e muovilo su e giù fra i denti, e con delicatezza contro le gengive.
  • Usa una nuova sezione di filo interdentale per ogni spazio fra i denti.

Usare il collutorio

Spazzolino, dentifricio e filo interdentale aiutano a rimuovere i frammenti di cibo che restano dopo i pasti, ma si sono altre parti della bocca che non puoi pulire con questi strumenti: il palato e le gengive, che potrebbero comunque contenere batteri.

A questo inconveniente interviene il collutorio. Usa un collutorio al fluoro, che può aiutare a prevenire la carie. Anche se va usato dopo aver spazzolato i denti, è bene non usarlo subito dopo, altrimenti eliminerà il fluoro del dentifricio rimasto sui denti.

Inoltre, non mangiare o bere per 30 minuti dopo aver usato un collutorio al fluoro.

Precisiamo che usare il collutorio non sostituisce la pulizia dei denti con spazzolino, dentifricio e filo interdentale. Molti consigliano di usarli due volte al giorno. Inoltre, ricorda di non ingoiare il collutorio. E non sciacquare la bocca dopo averlo usato.

È sufficiente l’igiene dentale per avere una bocca sana?

L’igiene dentale ti consente sicuramente di mantenere a lungo in salute i tuoi denti perché elimina i batteri.

 

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Sbiancamento dei Denti Professionale: come funziona?

Sbiancamento dei Denti Professionale: come funziona?

Come viene eseguito lo Sbiancamento dei Denti in Studio?

Lo sbiancamento dentale è una procedura odontoiatrica estetica che serve a donare più lucentezza al proprio sorriso e riportare al colore originale i propri denti, i quali tendono a macchiarsi e a ingiallirsi col tempo. Ma come mai?

Le cause sono molteplici: fumo, caffè, pigmenti alimentari, placca, tartaro… Infatti prima di procedere ad un qualunque tipo di sbiancamento, che sia esso alla poltrona o domiciliare, è necessario che l’odontoiatra faccia una visita preliminare per assicurarsi che non ci siano altre problematiche in corso, come gengivite, parodontite e/o processi cariosi. In quest’ultimo caso la priorità è il ripristino dello stato di salute del cavo orale.

Solo dopo aver verificato la salubrità della bocca, il paziente si sottopone ad una seduta di igiene per la rimozione di eventuale tartaro e, solo successivamente, si procederà con lo sbiancamento.

Sbiancamento dei denti in studio: come funziona?

Non tutte le procedure sono uguali, proprio per i motivi che abbiamo spiegato: esistono diversi tipi di macchie, non per tutti i denti potrebbe essere necessario lo sbiancamento, alcune macchie possono essere più estese o accentuate di altre, ecc.

Dunque non esiste una procedura di sbiancamento dentale identica per tutti. Tuttavia, possiamo descriverti i passaggi principali eseguiti in studio.

La prima fase consiste nel valutare la tonalità dei tuoi denti, confrontandola con una tonalità presente in una tabella di colori: è un punto di riferimento per valutare il miglioramento dopo lo sbiancamento dei denti.

Successivamente, il dentista proteggerà il resto della bocca dall’agente sbiancante: andando ad isolare i colletti gengivali con una diga liquida e, per evitare di irritare le mucose, vengono messi batuffoli di cotone inseriti sotto il labbro.

Terminata questa fase, l’odontoiatra applicherà il gel sbiancante sulla parte anteriore dei denti con accurata precisione. Il gel verrà attivato dall’ausilio di una lampada UV e rimarrà in posa per circa 30 – 40 minuti.

Se è stata raggiunta la tonalità di bianco desiderata, il dentista rimuoverà il gel, quindi applicherà il fluoro per reidratare i denti. Infine viene registrata la nuova tonalità dei denti.

Considera che potrebbero essere necessarie più sedute di sbiancamento dentale per ottenere i risultati desiderati. Precisiamo inoltre che la procedura è totalmente indolore.

Buone pratiche dopo lo sbiancamento dentale

Il dentista ti consiglierà di evitare alcuni tipi di cibi e bevande per le prime 48 ore: quelli, in poche parole, che causano macchie sui denti. Questo è importante per non annullare l’effetto sbiancante.

A causa della eventuale sensibilità che può derivarne, fare attenzione a cibi acidi o freddi che potrebbero accentuare il fastidio.

Inoltre è anche opportuno usare dentifrici bianchi e collutori trasparenti, perché gli altri potrebbero macchiare prematuramente i denti.

Domande frequenti sullo sbiancamento dentale in studio dentistico

Una delle domande frequenti sulla procedura sbiancante in studio è se sia permanente. Purtroppo non lo è – come non lo è quella domiciliare – e questo perché gli effetti variano da persona a persona in base alle loro abitudini quotidiane.

Se avrai cura della tua alimentazione e dei tuoi denti, l’effetto sbiancante durerà per molto tempo.

Alcuni pazienti si preoccupano invece della sensibilità dei denti: questo è vero per quei pazienti che hanno già denti molto sensibili. Per gli altri la sensibilità è soltanto temporanea. Esistono inoltre prodotti desensibilizzanti e dentifrici con un alto contenuto di fluoro.

Altri pazienti chiedono se lo sbiancamento dei denti professionale danneggi lo smalto: la procedura odontoiatrica è sicura, proprio perché effettuata in studio, in un ambiente controllato e con le adeguate protezioni.

Quindi, se vuoi i tuoi denti bianchi, affidati a uno studio odontoiatrico. Contattaci per un consulto senza impegno e valuteremo insieme come procedere.

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Perché dovresti prenotare l’igiene dentale due volte l’anno

Perché dovresti prenotare l’igiene dentale due volte l’anno

Che cosa s’intende per igiene dentale?

Come sai, ogni dentista raccomanda la pulizia dei denti con spazzolino, dentifricio e filo interdentale o scovolino – almeno 3 volte al dì: si tratta della quotidiana igiene dentale da fare a casa.

Ma è davvero necessario prenotare l’igiene dentale due volte l’anno in uno studio dentistico?

La risposta è sì, per evitare in futuro trattamenti odontoiatrici più costosi come le procedure per le malattie gengivali o altre cure come le otturazioni o le devitalizzazioni dovute alle carie.

Quindi, anche se mantieni i tuoi denti sani spazzolandoli sempre dopo i pasti e usando regolarmente il filo interdentale, è anche necessario prenotare dal dentista una pulizia professionale almeno due volte all’anno.

Vediamo perché.

I vantaggi dell’igiene dentale due volte l’anno

Iniziamo a parlare dei benefici che otterrai con una pulizia dei denti approfondita che potrai ottenere soltanto in uno studio odontoiatrico.

Prevenzione e monitoraggio delle condizioni dei denti: le visite odontoiatriche semestrali permettono in generale al dentista di individuare il minimo accenno di problemi che, se trascurati, possono aggravarsi.

Cosa si intende per igiene dentale e perché è consigliata due volte l’anno?

Come sappiamo i dentisti raccomandano una pulizia domiciliare 3 volte al dì con uso di spazzolino (meglio se elettrico e sempre con setole morbide), dentifricio contenente fluoro, e uso di filo e/o scovolino.

Purtroppo però la pulizia quotidiana domiciliare, specialmente se non eseguita correttamente, non basta e non può sostituire quella professionale in studio.

L’igienista saprà istruirti in modo adeguato sulle giuste tecniche di spazzolamento e i giusti presidi da utilizzare a casa per migliorare la pulizia; provvederà anche a rimuovere il tartaro responsabile di infiammazione gengivale (gengivite) e alitosi ristabilendo la condizione di salute del cavo orale. Inoltre le nuove tecniche permettono la rimozione di placca e macchie superficiali dai denti con l’uso di apposite polveri o tecniche.

Fare l’igiene professionale due volte l’anno è importante perché è un momento di prevenzione. Durante la seduta d’igiene, la tua igienista insieme all’odontoiatra, non solo provvede alla rimozione della placca e tartaro, ma controlla che non ci siano problemi di natura parodontale e/o dentale che implicherebbero altri interventi anche più indaginosi se non rilevati per tempo.

I rischi di evitare una pulizia dentale professionale

La pulizia dei denti quotidiana è alla base della salute dentale, ma non puoi evitare una pulizia dentale professionale, che soltanto gli igienisti dentali in uno studio odontoiatrico possono eseguire.

Cosa accadrà se ti affiderai soltanto a spazzolino, dentifricio e filo interdentale?

Accumulo di placca dentaria: l’igiene dentale professionale rimuove i batteri che provocano la placca sui denti. Se la placca non viene rimossa, si calcificherà e trasformerà in tartaro, una sostanza che irriterà e infiammerà il tessuto gengivale e altri tessuti molli della bocca, erodendo lo smalto dei denti e portando a malattie gengivali.

La gengivite nella fase iniziale è una leggera infiammazione delle gengive, ma in fase avanzata il tessuto gengivale è ridotto al punto da causare la perdita dei tessuti molli e dei denti. Visite regolari dal dentista ti potranno evitare il rischio di sviluppare malattie gengivali e, se già si rilevano sintomi, permetteranno al dentista di intervenire in tempo con un trattamento adeguato.

Rapido riformarsi della placca: anche effettuando la pulizia, la placca dentaria inizierà a riformarsi nel giro di 24 o 48 ore. È inevitabile la riformazione della placca in un periodo di sei mesi. Tuttavia, spazzolare ogni giorno i denti eviterà la sua calcificazione e trasformazione in tartaro.

Alitosi: sono diversi i fattori che possono causare il cattivo alito, come fumo, alcuni cibi specifici e anche la scarsa igiene orale. Una delle cause dell’alitosi è infatti l’accumulo di placca, una sottile pellicola di batteri che si forma su denti e gengive e deve essere rimossa.

Scolorimento dei denti: con il tempo, anche con una quotidiana igiene dentale, i denti potrebbero macchiarsi. Alcuni cibi, bevande coloranti (come caffè, vino rosso, tè) e sigarette contribuiscono allo scolorimento dei denti.

Le macchie superficiali vengono via spazzolando i denti, ma quelle profonde richiedono un intervento professionale. Durante l’igiene dentale avrai anche un trattamento di lucidatura che rimuoverà le macchie profonde.

In alcuni casi, invece, la pulizia orale professionale non sarà sufficiente e sarà necessario un trattamento di sbiancamento dei denti.

È davvero necessario prenotare l’igiene dentale ogni 6 mesi?

Ti chiederai perché l’igiene dentale in studio si effettua due volte l’anno, quindi ogni sei mesi.

Le visite semestrali sono diventate nel tempo una convenzione in odontoiatria: studi e ricerche avevano evidenziato che i controlli regolari potevano impedire problemi dentali gravi, proprio perché avrebbero permesso interventi tempestivi.

Ovviamente sussistono casi individuali che esigono visite più frequenti – per esempio un dente allentato – ma in genere due visite regolari l’anno consentono agli odontoiatri di tenere sotto controllo la salute orale dei pazienti e prevenire carie e malattie gengivali.

Con il tempo, l’igiene dentale professionale ogni 6 mesi è divenuta un’abitudine affidabile che aiuta i pazienti a mantenere denti e gengive più sani.

Quando è stata l’ultima volta che hai prenotato una pulizia dei denti dal dentista?

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Sbiancamento dei denti professionale o kit sbiancante domiciliare: quale scegliere?

Sbiancamento dei denti professionale o kit sbiancante domiciliare: quale scegliere?

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento estetico volto a donare più luminosità al sorriso.

Il mercato offre due alternative per sbiancare i tuoi denti: puoi affidarti a un prodotto professionale oppure scegliere un kit per sbiancamento domiciliare.

Quale scegliere fra le due opzioni?

Sbiancamento dei denti a casa

Lo sbiancamento dei denti eseguito a casa è ovviamente un sistema comodo e pratico: ti permette di farlo nel momento più opportuno per te, senza dover prendere un appuntamento dal dentista.

Sbiancamento domiciliare

Il paziente è guidato dal dentista e/o igienista pur eseguendolo autonomamente a casa, infatti si parte con la seduta di igiene affinché la bocca sia pulita per poter iniziare questo percorso. Successivamente vengono prese le impronte volte a realizzare le mascherine personalizzate per il paziente all’interno delle quali andrà applicato il gel sbiancante.

Quest’ultimo contiene il cosiddetto agente sbiancante in concentrazioni minori rispetto al prodotto usato in poltrona ed è per questo che viene applicato in piccole quantità ma per almeno due settimane in modo costante, possibilmente di notte così da tenerlo a contatto con la superficie del dente per un tempo più prolungato.

Durante questo percorso il paziente non viene lasciato solo: dopo solo una settimana dalla consegna si effettua un primo controllo che permette di stabilire come procedere e soprattutto il paziente ha la possibilità di riferire eventuali fastidi come, per esempio, una maggiore sensibilità che verrà prontamente gestita con appositi prodotti. Al termine del trattamento verrà confrontato il punto di colore raggiunto con quello di partenza per osservare il risultato raggiunto.

Quanto dura sui denti l’effetto sbiancante?

Sappiamo che la procedura di sbiancamento dei denti, che sia eseguita in uno studio odontoiatrico o domiciliare, non è eterno, ma la durata dipende da vari fattori:

  • Igiene orale: domiciliare e professionale costante.
  • Alimentazione: consumare bevande che contengono agenti coloranti come caffè, tè e vino rosso può ridurre la durata del trattamento sbiancante.
  • Abitudini individuali: fumare o masticare tabacco sono vizi che, a lungo andare, ingialliscono la superficie dei denti.

Sbiancamento professionale

Alternativa sempre valida che comporta una o più sedute alla poltrona, con tempistiche che variano dall’ora all’ora e mezza con applicazione di un prodotto a maggiore concentrazione rispetto al domiciliare e attivato dall’uso di lampade a led.

In ogni caso sono trattamenti estetici consigliati solo dai 18 anni in su e solo in assenza di rilevanti problematiche presenti nel cavo orale.

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