I vantaggi dell’apparecchio Invisalign

I vantaggi dell’apparecchio Invisalign

L’apparecchio ortodontico ti permette di correggere l’allineamento dei tuoi denti e ripristinare la completa funzionalità masticatoria.

La malocclusione dentale (denti superiori e inferiori non allineati quando si chiude la bocca), infatti, comporta una serie di disagi: può causare erosione dentale, malattie gengivali e altri problemi di salute orale.

Oggi hai due alternative per correggere i tuoi denti:

  1. l’apparecchio tradizionale
  2. l’apparecchio invisibile

Ti abbiamo già illustrato le differenze tra apparecchi invisibili e tradizionali; oggi ti parliamo dei vantaggi dell’apparecchio Invisalign, ossia degli allineatori trasparenti, divenuti sempre più popolari negli ultimi anni.

In cosa consiste l’apparecchio ortodontico Invisalign?

È un moderna tecnologia che non prevede attacchi metallici, ma allineatori realizzati in materiale termoplastico flessibile.

Sebbene gli allineatori non siano completamente invisibili, aderiscono perfettamente ai denti e sono molto meno evidenti rispetto agli attacchi e ai fili metallici degli apparecchi tradizionali.

Dopo la visita odontoiatrica, il dentista creerà un modello 3D o una scansione digitale dei denti, così da valutare come gli allineatori sposteranno i denti disallineati. A quel punto riceverai un set di allineatori, che dovrai cambiare ogni 1 o 2 settimane.

Dovrai indossare gli allineatori trasparenti per 20-22 ore al giorno per ottenere risultati ottimali. La durata del trattamento e il numero di allineatori necessari variano secondo la gravità del caso, ma in genere possono essere necessari dai 6 ai 18 mesi.

Il vantaggio principale dell’apparecchio Invisalign

Naturalmente il vantaggio principale di Invisalign sono gli allineatori pressoché invisibili. Specialmente i pazienti adulti – a maggior ragione se svolgono un lavoro in continuo contatto con il pubblico – apprezzano il fatto che il trattamento ortodontico non sia così evidente.

Anche per gli adolescenti è una soluzione ideale, poiché si sentono più sicuri con un apparecchio che non si nota. Diventa così la scelta migliore per sentirsi a proprio agio in mezzo agli altri.

Gli altri vantaggi dell’apparecchio Invisalign

Scopri ora quali sono tutti i vantaggi di indossare un apparecchio ortodontico con allineatori invisibili.

Puoi togliere gli allineatori per mangiare: l’apparecchio tradizionale non poteva essere tolto durante i pasti, ma con l’apparecchio Invisalign, poiché i migliori risultati si ottengono indossandolo per 20-22 ore al giorno, puoi benissimo togliere gli allineatori per mangiare.

Una migliore igiene orale: uno dei maggiori vantaggi degli allineatori rimovibili rispetto agli apparecchi tradizionali è la possibilità di toglierli durante i pasti. Ne guadagna l’igiene dentale, poiché potrai lavarti i denti e passare il filo interdentale come faresti normalmente. Nessun rischio, quindi, che residui di cibo e placca rimangano incastrati tra gli attacchi dell’apparecchio.

Potrai spazzolare e pulire l’interno degli allineatori per assicurarti che non si accumulino batteri, e anche l’interno del contenitore degli allineatori, per lo stesso motivo.

Gli allineatori sono più confortevoli dei ferretti dell’apparecchio tradizionale: gli attacchi metallici degli apparecchi tradizionali potrebbero causare disagio o fastidio e procurare piccole ferite su labbra e guance. Gli allineatori dell’apparecchio Invisalign sono in plastica flessibile e hanno bordi lisci che non causano irritazione, fastidi né ferite.

Nessun limite alla dieta: dal momento che sono rimovibili, non avrai alcuna ristrettezza alimentare durante il trattamento ortodontico.

Trattamento personalizzato: il dentista preparerà un piano di trattamento, questo significa che gli allineatori sono progettati per spostare gradualmente i denti nella posizione corretta e graduale per le reali esigenze del paziente.

Visite dentistiche meno frequenti: rispetto all’apparecchio tradizionale, con gli allineatori Invisalign ti recherai dal dentista per visite di controllo ogni quattro o sei settimane, e nel frattempo avrai un set di allineatori da sostituire ogni due settimane.

Trattamento ortodontico più breve: mentre il trattamento con l’apparecchio tradizionale in genere richiede un periodo compreso fra i 18 e i 24 mesi, grazie all’apparecchio Invisalign, come abbiamo accennato prima, il tempo di attesa per avere i denti corretti e ben allineati varia fra i 6 e i 18 mesi, sempre in funzione della gravità del problema.

Miglioramento dell’occlusione dentale: grazie a questo moderno apparecchio ortodontico, puoi correggere tutti i problemi del morso, ossia morso profondo, morso inverso e morso incrociato, migliorando così la capacità di masticare e parlare chiaramente.

Ne consegue che sarà anche ridotto lo sforzo sulle articolazioni mandibolari, prevenendo dolore e fastidio alla mandibola, che può contribuire a un’articolazione mandibolare più sana.

Scegliere un apparecchio Invisalign significa affidarsi a una soluzione più veloce e efficace. Prenota un appuntamento o una consulenza senza impegno se pensi di avere un problema di denti disallineati.

Le abitudini che rovinano denti e gengive

Le abitudini che rovinano denti e gengive

Sai benissimo che l’igiene dentale è un’abitudine necessaria per mantenere sana la tua bocca; ma sai che ci sono anche abitudini che possono rovinare i tuoi denti e le tue gengive?

Lavarsi i denti ogni giorno dopo i pasti, usando anche il filo interdentale per eliminare i residui di cibo, e prenotare due volte l’anno una pulizia dei denti professionale non sono sufficienti per evitare problemi odontoiatrici.

Se a queste azioni affianchi abitudini che mettono a rischio la tua salute orale, non avrai risolto nulla.

Quali sono le abitudini quotidiane che possono rovinare i denti e le gengive?

Sono più di quanto immagini, abitudini che molti svolgono inavvertitamente, senza esserne consapevoli. Ecco le più comuni.

Spazzolare denti e gengive in modo eccessivo

Usare uno spazzolino a setole dure ed esercitare una pressione eccessiva può danneggiare i denti e causare irritazione gengivale. Non è infatti la pressione sui denti a renderli puliti.

Spazzolare i denti in modo aggressivo a lungo andare può consumare lo smalto, esponendo la dentina sottostante. Se lo smalto si consuma aumenta la sensibilità e anche il rischio di carie.

Usa uno spazzolino a setole morbide e lava i denti con movimenti delicati.

Digrignare i denti (bruxismo)

Il bruxismo è un fenomeno inconscio comune, soprattutto di notte. Con il tempo può causare l’usura dello smalto dei denti, appiattire le superfici masticatorie, produrre scheggiature o crepe nei denti, provocare dolori muscolare e problemi all’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e portare a recessione gengivale.

Lo smalto non si rigenera. I denti rovinati andranno incontro a carie più o meno gravi. Se soffri di bruxismo, devi sottoporti a controlli odontoiatrici regolari per monitorare eventuali cambiamenti, ma soprattutto usare un bite notturno per proteggere i denti.

Fumo e consumo di tabacco

Fumare è dannoso per la salute generale e ha anche effetti negativi sulla salute orale. Ma anche il tabacco da masticare produce gli stessi effetti su denti e gengive.

Consumare tabacco fa aumentare il rischio di malattie gengivali, alitosi, secchezza delle fauci, carie e cancro orale. Può provocare la perdita dei denti e causare lo scolorimento dentale.

Masticare il ghiaccio e oggetti non commestibili

Molti hanno l’abitudine di masticare il ghiaccio, magari dopo aver bevuto una bevanda fredda o forse soltanto per dissetarsi. Altri, invece, hanno il vizio di mangiarsi le unghie o mordere i tappi delle penne o delle bottiglie.

Inoltre, mangiarsi le unghie può causare disfunzioni mandibolari perché costringe a tenere la mandibola in posizione sporgente per lunghi periodi.

Sono gesti che possono logorare lo smalto dei denti e portare alla formazione di crepe o fessure che peggiorano nel tempo.

Consumare bevande acide o cibi e bevande ricchi di zuccheri

Bere regolarmente bibite gassate, succhi di agrumi e bevande sportive, che contengono acidi, col tempo causerà l’erosione dello smalto dei denti. L’usura dello smalto può causare sensibilità dentale e un aumento del rischio di carie.

Il consumo di cibi (dolci, torte) e bevande ricchi di zucchero alimenta i batteri, che producono acidi nella bocca, aumentando il rischio di carie.

Altri cibi che vengono consumati spesso per abitudine sono le gomme e le caramelle: ricche di zuccheri, sono dannose per i denti.

Usare i denti come strumenti

Quante volte abbiamo visto qualcuno stappare una bottiglia o aprire una confezione coi denti? Sono abitudini che possono danneggiare i denti, perché non nascono per sopportare la forza o angolazioni richieste dagli strumenti.

Usare i propri denti come strumenti può causare lacerazioni o irritazioni gengivali, scheggiature, crepe o fratture, soprattutto nei denti anteriori. Non solo: gli oggetti che mettiamo in bocca sono pieni di batteri, quindi questa abitudine aumenta il rischio di infezioni e far entrare germi nel nostro organismo attraverso la bocca.

Il danno ai denti può essere molto grave, tale da richiedere interventi odontoiatrici estesi come corone o faccette.

Respirare con la bocca

La respirazione orale può danneggiare la salute orale nel tempo. Per prima cosa provoca la secchezza della bocca e senza abbastanza saliva per neutralizzare gli acidi, il cavo orale è soggetto a erosione dello smalto, carie e infiammazione gengivale.

Nei bambini, inoltre, potrebbe influire sullo sviluppo facciale e portare a problemi ortodontici.

Mentre la respirazione nasale filtra, riscalda e umidifica l’aria che viene immessa nell’organismo, la respirazione orale inala aria non filtrata, che spesso contiene polvere, allergeni e agenti patogeni, sostanze che entrano direttamente nell’organismo, facendo irritare le vie respiratorie e aumentando il rischio di infiammazioni o infezioni, soprattutto se il sistema immunitario è compromesso.

Uso eccessivo di prodotti sbiancanti

Hai scoperto delle macchie sui denti o hai notato che non sono più bianchi come un tempo: ti affidi a uno sbiancamento professionale o acquisti un kit sbiancante?

Un uso eccessivo può causare sensibilità permanente.

Se hai scoperto di avere una o più delle abitudini che abbiamo descritto, non esitare a contattarci. Non aspettare che i problemi dentali peggiorino: chiamaci oggi stesso per una visita non impegnativa.

Come l’odontoiatria estetica può migliorare il tuo sorriso (e non solo)

Come l’odontoiatria estetica può migliorare il tuo sorriso (e non solo)

Oggi l’odontoiatria estetica è sempre più richiesta, sia per migliorare il sorriso sia per avere una dentatura perfetta, simmetrica e soprattutto sana.

Le procedure odontoiatriche più richieste, infatti, riguardano:

  • Denti scheggiati o rotti
  • Denti scoloriti o macchiati
  • Malocclusione (denti disallineati)
  • Diastemi eccessivi

Se da una parte sono problemi di natura estetica, perché “rovinano” il sorriso, dall’altra sono anche e soprattutto problemi odontoiatrici, perché un dente rotto può arrecare dolore, cariarsi o rischiare la devitalizzazione; come anche la malocclusione; denti troppi distanti possono creare difficoltà al linguaggio; denti scoloriti possono essere sintomo di smalto consumato.

Procedure comuni di odontoiatria estetica

Devi pensare all’odontoiatria estetica come a una serie di procedure che correggeranno le imperfezioni dei tuoi denti: sorriso sano e bello.

Le procedure di odontoiatria estetica comprendono non soltanto lo sbiancamento dei denti e le faccette dentali, ma anche il rimodellamento di gengive e smalto, le corone e gli impianti dentali.

Sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale è un trattamento che riproduce la tonalità naturale dei denti. Con il tempo, ma anche a causa di alcune abitudini – come il fumo o il consume di determinate bevande con coloranti – i denti possono perdere il loro colore naturale o presentare delle macchie.

Esistono lo sbiancamento domiciliare e lo sbiancamento dentale professionale che si attua in studio. In entrambi i casi i professionisti ti seguiranno e ti daranno consigli su come mantenere l’effetto naturale dei denti il più a lungo.

Anche una quotidiana igiene dentale è utile per avere denti puliti e una bocca sana.

Faccette dentali

Le faccette dentali sono strati sottilissimi e resistenti che rivestono il dente rovinato, sono realizzate in ceramica o in porcellana e aderiscono alla superficie anteriore dei denti modificandone l’aspetto (forma e colore).

In genere le faccette estetiche sono richieste per correggere i seguenti problemi:

  • denti che presentano spazi tra loro
  • denti scheggiati, spezzati o usurati
  • denti permanentemente macchiati
  • denti con forma irregolare
  • denti leggermente storti

Prima di applicare le faccette, l’odontoiatra prenderà l’impronta del dente, quindi rimuoverà una piccola quantità di smalto dalla sua superficie, in modo che la faccetta possa aderire bene su uno strato ruvido.

L’impronta verrà inviata al laboratorio per creare la faccetta definitiva. Occorrerà quindi una seconda impronta, più precisa. Infine, il dentista userà uno speciale adesivo e una luce a led per applicare la faccetta al dente.

Rimodellamento gengivale

Il rimodellamento gengivale interviene quando alcuni pazienti presentano un eccesso di tessuto gengivale che fa apparire le gengive gonfie. Il trattamento estetico rimuove il tessuto gengivale in eccesso e rimodella il bordo gengivale per donare un aspetto più simmetrico ed equilibrato alle gengive.

Il tessuto in eccesso potrebbe anche ricoprire il dente, creando quindi difficoltà alla masticazione, oltre alla naturalezza del sorriso. In questi casi si parla infatti di “sorriso gengivale”, un inestetismo che non semplifica l’igiene orale.

Rimodellamento dentale

Per rimodellamento dentale si intende la rimozione di piccole quantità di smalto per modificarne la forma. È un trattamento utile per migliorare l’aspetto dei denti creando un sorriso più equilibrato.

Questa procedura di odontoiatria estetica interviene per correggere:

  • denti storti o sovrapposti
  • denti scheggiati e irregolari
  • piccoli problemi di morso
  • protuberanze o solchi nello smalto di un dente
  • eccessiva lunghezza dei canini

Corone dentali

Le corone dentali, chiamate anche capsule, ripristinano la forma naturale del dente. Sono necessarie per:

  • coprire un dente deforme o scolorito, un impianto dentale o un dente devitalizzato
  • proteggere un dente debole
  • riparare un dente rotto o usurato
  • mantenere in posizione un ponte dentale

Impianti dentali

Gli impianti dentali possono essere considerati odontoiatria estetica, se sostituiscono uno o più denti anteriori, quindi ben visibili quando si parla e si sorride, ma soprattutto vanno considerati come odontoiatria ricostruttiva, poiché ripristinano la completa dentatura.

Sostituire un dente mancante ti permette di avere una masticazione naturale. Ma devi anche sapere che, quando perdi un dente, i denti adiacenti si sposteranno per colmare lo spazio vuoto.

Inoltre andrai incontro a perdita ossea, perché viene a mancare lo stimolo, dato dalla masticazione, alla crescita dell’osso mascellare.

Migliora il tuo sorriso e la tua dentatura con l’odontoiatria estetica

Come hai letto fin qui, l’odontoiatria estetica migliora il tuo sorriso, ma anche la tua dentatura, permettendoti di masticare senza difficoltà e di avere denti sani.

Se riscontri uno qualsiasi dei problemi esposti, non perdere tempo e contattaci per un consulto senza impegno.

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Cause della decolorazione dei denti e come prevenirle

Cause della decolorazione dei denti e come prevenirle

Hai mai sentito parlare della decolorazione dei denti?

Lo scolorimento della dentatura si verifica quando il bianco naturale dello smalto inizia ad apparire opaco, passando anche a colori più scuri, a presentare macchie o ingiallimento.

In genere, l’ingiallimento avviene in seguito all’invecchiamento del tessuto del dente assieme ai pigmenti alimentari che quotidianamente consumiamo, in seguito all’assunzione di caffè o per via del fumo.

Se hai notato un cambiamento nel colore dei tuoi denti, se appaiono meno bianchi e brillanti o perfino ingialliti o hanno magari sviluppato delle macchie, devi conoscerne le cause, perché la maggior parte di queste macchie si possono eliminare.

Le macchie dei denti

Abbiamo accennato al fatto che la decolorazione può avvenire per cause superficiali o anche profondo, quindi dall’interno del dente o dall’organismo. Infatti le macchie si suddividono in estrinseche o superficiali, intrinseche o profonde e macchie dovute all’invecchiamento.

  • Macchie superficiali dei denti: si verificano quando residui di cibo o alcuni tipi di bevande (caffè, tè, vino, bevande a base di cola) si accumulano nella pellicola proteica che ricopre lo smalto dei denti. Anche il fumo rientra in queste cause.
  • Macchie profonde dei denti: si presentano in seguito a una lesione orale, all’uso di alcuni farmaci o alla sovraesposizione al fluoro. Queste macchie appaiono sullo strato interno del dente, cioè la dentina.
  • Macchie dei denti dovute all’età: la dentina, con l’avanzare degli anni, ingiallisce in modo naturale. A questo ingiallimento si aggiunge l’assottigliamento dello smalto, che lascerà dunque intravedere la dentina. L’uso abituale di bevande con coloranti e del tabacco non farà che aumentare le macchie.

Cosa provoca la decolorazione dei denti?

Conoscere le cause della decolorazione e delle macchie dei denti ti permette di evitarle, di prevenirle, almeno quelle che sono sotto il tuo diretto controllo.

Abbiamo suddiviso le cause che portano alla decolorazione dei denti in 3 grandi categorie: abitudini di vita, problemi di salute e cause esterne, su cui non abbiamo il controllo.

Decolorazione e macchie dei denti dovute alle abitudini di vita

  • L’alimentazione prima di tutto: cibi (alcuni tipi di frutta e verdura, come per esempio mele e patate) e bevande (di cui abbiamo accennato) possono macchiare i tuoi denti.
  • Uso di tabacco: non solo il fumo, ma anche il tabacco da masticare può ingiallire e macchiare la superficie dei denti.
  • Scarsa igiene dentale: non spazzolando i denti dopo i pasti e non usando il filo interdentale, per rimuovere i residui di cibo, permette alla placca e ad altre sostanze di accumularsi sui denti, provocando macchie e ingiallimento.

Decolorazione e macchie dei denti dovute a problemi di salute

  • Farmaci: gli antibiotici stetraciclina e doxiciclina possono decolorare i denti se somministrati a bambini i cui denti sono ancora in via di sviluppo (quindi prima degli 8 anni). Anche i collutori che contengono clorexidina e cloruro di cetilpiridinio possono macchiare i denti. Gli antistaminici, i farmaci antipsicotici e i farmaci per l’ipertensione possono causare la decolorazione dei denti.
  • Malattie: alcune colpiscono lo smalto e la dentina, portando alla decolorazione dei denti. Anche alcuni trattamenti per determinate condizioni possono influire sul colore dei denti, come la radioterapia e la chemioterapia a testa e collo.

Decolorazione e macchie dei denti dovute a cause esterne

Oltre alle cause elencate, dobbiamo parlare di quelle che sfuggono al nostro controllo e quindi non sono prevenibili.

  • Invecchiamento: come già detto, con l’avanzare dell’età lo strato esterno dello smalto dei denti si assottiglia, rivelando il colore naturale della dentina, anch’essa decolorata per via dell’età.
  • Genetica: alcuni presentano uno smalto meno chiaro, quindi i loro denti non appaiono perfettamente bianchi e lucenti.
  • Traumi: qualsiasi trauma, malattia o patologia che influisca sullo sviluppo dello smalto nei bambini può causare lo scolorimento dei denti. I traumi possono causare scolorimento anche dei denti permanenti.
  • Ambiente: un eccesso di fluoro, sia che provenga direttamente dall’ambiente (livelli elevati di fluoro nell’acqua) sia dovuto a un uso eccessivo (applicazioni di fluoro, collutori, dentifricio e integratori di fluoro assunti per via orale), può causare lo scolorimento dei denti.

Come prevenire la decolorazione dei denti

Adesso che ne conosci le cause, sai che in alcuni casi puoi prevenire la decolorazione dei tuoi denti e la formazione di macchie sullo smalto. Inizia con migliorare il tuo stile di vita, quindi fai attenzione all’alimentazione, specialmente ai seguenti cibi e bevande:

Ciò che mangi o bevi e che può lasciare un segno sulle mani o sui vestiti può macchiare anche i denti. Ecco perché è una buona idea lavarsi i denti o sciacquarsi la bocca dopo averli gustati. Tra i fattori che causano le macchie a cui fare attenzione ci sono:

  • Caffè, tè, bibite contenenti cola
  • Bibite gassate in genere
  • Vino rosso e bianco
  • Succo d’uva o di mirtillo rosso
  • Mirtilli
  • Barbabietole
  • Salsa di soia
  • Salsa di pomodoro

Riduci il consumo di determinate bevande e anche del tabacco.

Dedica il giusto tempo all’igiene orale: lava spesso i denti, sempre dopo i pasti, usando il filo interdentale e un collutorio antibatterico ogni giorno. Prenota due volte l’anno una pulizia approfondita dei denti in uno studio dentistico. L’igienista dentale rimuoverà placca e tartaro depositati sui denti.

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Click illuminante o gel sbiancante: quale scegliere?

Click illuminante o gel sbiancante: quale scegliere?

Se hai scoperto di avere denti non più bianchi, ma ingialliti o con macchie, un trattamento efficace per risolvere questo problema estetico – e non solo! – è lo sbiancamento dentale.

Come riavere denti bianchi e un sorriso naturale?

Scegli l’alternativa migliore per sbiancare i tuoi denti

Hai due alternative: scegliere lo sbiancamento dei denti professionale o un kit sbiancante domiciliare.

Nel primo caso dovrai recarti in uno studio odontoiatrico e un igienista dentale procederà, dopo un esame della tua dentatura, a sbiancare i denti. Nel secondo caso, invece, ti verranno prese impronte per creare mascherine personalizzate per i tuoi denti e ti verrà consegnata una siringhetta di prodotto da usare a casa.

Oltre allo sbiancamento però, abbiamo una valida alternativa per donare semplice luminosità e brillantezza ai nostri denti, è il CLICK ILLUMINANTE.

Anche il click illuminante prevede l’applicazione di un gel sui denti, quindi di un agente sbiancante (perossido di idrogeno o di carbammide), è una luce blu a LED ad attivarlo, grazie a una reazione chimica che scomporrà le macchie presenti sullo smalto dei tuoi denti, attaccando e rimuovendo sia quelle superficiali sia quelle più profonde.

Se l’ingiallimento è lieve o sui denti sono presenti pochissime macchie, il click illuminante può durare una decina di minuti e una sola seduta. È quindi un procedimento molto veloce.

Gel sbiancante

Anche in questo caso l’odontoiatra applicherà un gel sbiancante sulla parte anteriore dei denti, che però sarà attivato da una lampada UV che agirà per un tempo che varia dai 30 ai 40 minuti. Inoltre possono essere necessarie più sedute per raggiungere buoni risultati.

Quando si otterrà la tonalità giusta di bianco, il gel sarà rimosso e verrà applicato sui denti il fluoro per reidratarli.

Click illuminante o gel sbiancante?

Iniziamo col dire che ognuna delle due procedure diviene più efficace dopo una seduta di igiene dentale approfondita: dai denti saranno rimossi placca e tartaro e soltanto allora potrai richiedere un trattamento odontoiatrico estetico.

Inoltre, durante l’esame iniziale del cavo orale, il dentista potrà scoprire eventuali carie o altri problemi più gravi da risolvere.

Lo sbiancamento dei denti è un procedimento estetico, quindi ha senso se applicato sui denti sani.

La scelta del click illuminante o del gel sbiancante con lampada UV dipende dall’estensione dell’ingiallimento e delle macchie sullo smalto.

È dunque una scelta che spetta all’odontoiatra dopo che avrà esaminato la situazione dei tuoi denti.

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Come avviene la pulizia dei denti professionale?

Come avviene la pulizia dei denti professionale?

Mantenere una buona salute orale significa mantenere in salute l’intero organismo, ma oltre a usare spazzolino, dentifricio e filo interdentale, è necessario prenotare una pulizia dei denti professionale un paio di volte all’anno.

L’igienista dentale eseguirà una pulizia approfondita dei denti, rimuovendo placca e tartaro dalla loro superficie, operazione che non puoi fare a casa perché la spazzolatura non riesce a rimuovere né placca né tartaro.

Quanto dura una pulizia professionale dei denti?

Se per la quotidiana igiene dentale, spazzolare i denti e usare il filo interdentale dopo i pasti, richiede circa tre o quattro minuti, la pulizia profonda nello studio odontoiatrico può durare dai 30 minuti a un’ora.

Il tempo, comunque, dipende dalle condizioni della bocca: se è trascorso moltissimo tempo dall’ultima pulizia professionale, sicuramente il tartaro presente richiederà più tempo per essere rimosso.

In cosa consiste la pulizia dei denti professionale?

Sono tre le operazioni che esegue l’igienista dentale:

  1. Esame orale iniziale
  2. Detartrasi
  3. Lucidatura dei denti
  4. Filo interdentale e risciacquo finale

Esame orale iniziale

L’igienista dentale non può eseguire la pulizia dei denti professionale senza prima aver esaminato le condizioni della bocca dei pazienti. Abbiamo accennato al fatto che placca e tartaro, se si trascurano queste sedute per anni, si accumulano e si estendono anche sotto gengiva. Dunque, è importante, che l’igienista controlli la presenza di gengivite e/o parodontite oltre alla possibilità di scovare eventuali carie o altre problematiche ben più importanti.

Dopo si potrà procedere con la pulizia professionale.

Detartrasi

Siamo giunti alla vera e propria pulizia professionale dei denti, ossia alla rimozione di placca e tartaro dalla loro superficie.

La detartrasi, o ablazione del tartaro, è un’operazione che rimuove placca e tartaro sopra il bordo gengivale, mentre la levigatura radicolare leviga le radici dei denti e rimuove placca e tartaro sotto il bordo gengivale.

Come vengono rimossi placca e tartaro? L’igienista usa ablatori e strumenti manuali laddove utili. L’ablatore è uno strumento che utilizza frequenze ultrasoniche per rimuovere i depositi di tartaro dai denti e dalle aree appena sotto il bordo gengivale.

Mentre per la levigatura utile solo in presenza di tasche parodontali si usano le curette con estremità affilate per raschiare i depositi dalle radici dei denti, quando queste ultime sono lisce ai batteri di aderire sotto il bordo gengivale.

Questa operazione riduce l’infiammazione del tessuto gengivale.

Lucidatura dei denti

Il terzo passo della pulizia dentale professionale consiste nella lucidatura dei denti. L’igienista utilizza una pasta speciale granulosa che applica sui denti e uno spazzolino elettrico per lucidarli.

Questo prodotto rimuove eventuali macchie residue dalla superficie dei denti, rendendoli lisci e lucidi.

Filo interdentale e risciacquo

Infine, l’igienista dentale passerà il filo interdentale sui denti per rimuovere i residui di placca e tartari che potrebbero essere rimasti tra i denti.

Terminato questo passaggio, potrai risciacquare la bocca per eliminare ulteriori residui.

La pulizia dei denti professionale è dolorosa?

L’ablazione del tartaro potrebbe risultare fastidiosa soltanto nel caso di denti particolarmente sensibili o se vi è presenza di molto tartaro che rende le gengive infiammate, altrimenti è un trattamento del tutto indolore.

Nel caso di fastidi la tua igienista saprà trovare la giusta soluzione per ridurli.

Vantaggi della pulizia dentale professionale

La pulizia dei denti professionale, e regolare soprattutto, è fondamentale per la salute orale, poiché previene l’accumulo di placca e tartaro, le malattie gengivali e l’alito cattivo. È un’operazione che aiuta anche nella diagnosi precoce di problemi dentali.

Il vantaggio principale consiste nel mantenere la salute della bocca e quella generale dell’intero organismo. È anche un trattamento economico, quindi una spesa sostenibile da affrontare ogni sei mesi.

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