Cattiva postura e disturbi dell’ATM

Cattiva postura e disturbi dell’ATM

Salute dei denti e buona postura: abbiamo già visto che sono collegate, quando abbiamo scoperto che la malocclusione può influire sulla postura.

Mantenere una buona postura si rivela fondamentale per chi soffre di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM), perché una postura non corretta può aggravare il dolore e complicare gli effetti di tali disturbi, tra cui dolore alla mandibola, mal di testa e mobilità limitata.

Per molti la vita di oggi comporta periodi sedentari prolungati per l’utilizzo del computer. In questi casi mantenere una postura corretta permette di mantenere anche una buona salute generale, compresa quella dell’articolazione della mascella.

Che cos’è l’articolazione temporo-mandibolare e perché è importante

L’articolazione temporo-mandibolare unisce, quindi, la mandibola o la mascella inferiore, con il cranio e la sua funzione è guidare e limitare i movimenti della mascella inferiore.

È quindi un’articolazione che ci permette di mangiare e bere, ridere e parlare, mordere e sbadigliare, ecc.

Cos’è il disturbo dell’ATM?

Dobbiamo parlare di più disturbi temporo-mandibolari, che provocano dolore alla mandibola, rigidità muscolare e movimenti limitati, o perfino blocco, della mascella. La gravità di questi sintomi varia da caso a caso, come anche la loro durata.

Il dolore può colpire varie parti del corpo e non solo l’articolazione e i muscoli della mascella, ma anche tempie, orecchie, collo e spalle.

Come le altre articolazioni del corpo, anche quelle temporo-mandibolari possono danneggiarsi a causa di lesioni, uso eccessivo o malattie come l’artrite. Un infortunio può danneggiare queste articolazioni come cadute che portano a battere il mento. Anche mangiare spesso cibi duri e lo stress che provoca il bruxismo, che esercita pressione sull’articolazione; infine una cattiva postura può essere la causa principale del dolore all’ATM.

Collegamenti tra postura e salute dell’ATM

Una cattiva postura può influenzare direttamente o indirettamente i sintomi dell’articolazione temporo-mandibolare, contribuendo al disallineamento e agli squilibri muscolari. Quando il corpo non è allineato correttamente, esercita una pressione eccessiva su ossa, muscoli e articolazioni.

Che cosa avviene di preciso all’ATM quando manteniamo una postura non corretta?

Postura non corretta significa tenere la schiena curva e le spalle in avanti, anziché indietro. La testa non viene più a trovarsi a livello sopra la colonna vertebrale, ma viene spinta in avanti perché il corpo tenta di equilibrarsi, prova cioè ad adattarsi alla nuova posizione assunta dalla testa.

Parallelamente alla testa, anche la mascella inferiore si muove e diventano tesi i muscoli intorno alla sua articolazione, con l’effetto che anche il morso cambierà. Considera che il morso colpisce direttamente l’articolazione.

Gli effetti della cattiva postura sull’articolazione temporo-mandibolare

Disallineamento della mascella: una postura non corretta può portare a un disallineamento della mascella, creando un’irregolare pressione sull’ATM. Se la testa non è correttamente allineata con la colonna vertebrale, l’allineamento dell’articolazione della mascella può essere compromesso, causando instabilità e disagio e intensificando il dolore dell’ATM.

Tensione muscolare: la cattiva postura, specie quando la testa è spinta in avanti dalla schiena incurvata, aumenta lo sforzo sui muscoli del collo e delle spalle, strettamente interconnessi con l’ATM. I muscoli che circondano l’ATM possono quindi sovraccaricarsi di lavoro e divenire tesi, contribuendo al dolore e alla disfunzione dell’ATM.

Sforzo del collo e delle spalle: una cattiva postura può causare un eccessivo sforzo sui muscoli del collo e delle spalle, che a sua volta potrà causare mal di testa e squilibri muscolari che si estendono ai muscoli della mascella e all’articolazione temporo-mandibolare.

Stress: lo stress è una delle cause comuni per i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare. Abbiamo infatti accennato al bruxismo, dovuto a tensione e stress. Una cattiva postura, soprattutto se unita allo stress, può intensificare il fenomeno del bruxismo, che provoca un aumento della tensione muscolare e dei problemi dell’ATM.

Hai una postura non corretta?

Se pensi di non avere una corretta postura e hai già notato i sintomi o i disagi che abbiamo descritto nell’articolo, contattaci oggi stesso senza impegno per un primo consulto.

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Fumo e malattia parodontale

Fumo e malattia parodontale

Esiste una relazione fra il fumo e la malattia parodontale?

Già dal secolo scorso è stata studiata l’influenza del tabacco sulla salute del parodonto: il fumo è stato accertato come un fattore di rischio per la comparsa, l’estensione e la gravità della malattia parodontale.

Ma che cos’è la malattia parodontale?

Spieghiamo prima cosa sia il parodonto: è la struttura di supporto dei denti, formata dal legamento parodontale, dalle gengive, dall’osso alveolare e dal cemento radicolare.

Esiste sia la gengivite che la parodontite. Vediamole nel dettaglio.

La forma più lieve delle due è la gengivite: una pellicola batterica (la placca dentale) che si accumula sui denti adiacenti alla gengiva. I primi sintomi della gengivite sono un arrossamento e un gonfiore delle gengive, che possono anche sanguinare e rendere dolorosa la masticazione.

Se la placca non viene eliminata, con il tempo si formano strati di placca indurita: il tartaro.

Questo primo stadio della malattia infiammatoria non colpisce le strutture di supporto sottostanti dei denti, cioè il parodonto. Tuttavia, se non trattata può degenerare, aggravandosi e sfociando in parodontite.

Infatti, con il progredire della malattia gengivale, le gengive possono staccarsi dai denti e formare spazi vuoti che si infettano. Il danno principale della parodontite è la perdita del tessuto connettivo e del supporto osseo, che può provocare la perdita dei denti.

La correlazione fra fumo e malattia parodontale

Abbiamo detto che la malattia parodontale è causata dai microrganismi patogeni presenti nella placca dentale, ma anche alcuni fattori genetici e ambientali influiscono sullo sviluppo di questa malattia.

Il fumo è uno dei fattori di rischio, poiché influisce sullo sviluppo della malattia e sui progressi e sui risultati del suo trattamento.

Il fumo indebolisce il sistema immunitario, rendendo più difficile combattere un’infezione gengivale e anche la sua guarigione.

Nei fumatori le tasche gengivali di solito sono più profonde, quindi può accumularsi più placca sotto la linea gengivale, portando alla perdita di tessuto osseo. Inoltre, la quantità di tartaro e la recessione gengivale sono molto più alte nei fumatori.

Perché i fumatori sono più a rischio di malattie parodontali?

Il fumo provoca tre spiacevoli conseguenze sulla salute in generale e dunque anche sulla salute del cavo orale:

  • Secchezza della bocca: il fumo rende secca la cavità orale, favorendo l’attacco dei batteri nocivi a denti e gengive.
  • Indebolimento del sistema immunitario: abbiamo già accennato a questo problema – che ritarda o impedisce il trattamento medico sulle malattie parodontali; l’organismo non riesce a combattere i batteri nocivi, che continuano la loro azione trasformando la gengivite in malattia parodontale.
  • Vasocostrizione: il fumo causa la costrizione dei vasi sanguigni, che si ripercuote sulla circolazione. Il tessuto gengivale necessita di una buona circolazione sanguigna per mantenersi sano e resistere alle infezioni e alla recessione gengivale.

Ma c’è un’altra conseguenza cui vanno incontro i fumatori e è collegata alla vasocostrizione: uno dei sintomi della malattia gengivale è il sanguinamento delle gengive, specialmente quando si usa lo spazzolino o il filo interdentale.

Il fumo, restringendo i vasi sanguigni, non fa notare il sanguinamento (che potrebbe essere molto debole o perfino assente), provocando l’aggravarsi della gengivite e il conseguente ritardo del trattamento.

Effetti del fumo sulla gengivite e sulla parodontite

Gengivite. Studi clinici hanno dimostrato che sia l’infiammazione sia il suo sviluppo sono ridotti nei fumatori, rispetto ai non fumatori.

Parodontite. Anche in questo caso, studi scientifici hanno dimostrato che nei fumatori sono più frequenti e gravi la profondità delle tasche e la perdita di osso alveolare. È stato inoltre scoperto che sia i fumatori sia gli ex fumatori hanno più probabilità di contrarre la parodontite rispetto a chi non ha mai fumato.

Gli effetti del fumo sulla degenerazione della gengivite in parodontite si spiega con quanto abbiamo scritto più sopra: se l’infiammazione gengivale è ridotta e se il sanguinamento delle gengive è pressoché assente nei fumatori, viene a mancare qualsiasi avvisaglia di pericolo, che porterebbe a prenotare una visita dal dentista e a intervenire tempestivamente.

In questi casi, dunque, la malattia gengivale prosegue il suo corso: i batteri continuano ad accumularsi attorno ai denti, formando placca e tartaro e provocando il distacco delle gengive, formando tasche sempre più profonde che si riempiono di agenti patogeni, allentando i denti e causandone la caduta.

Se hai notato i sintomi della gengivite, non perdere altro tempo e prenotare subito un consulto medico nel nostro studio dentistico.

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Come trovare il tuo dentista di famiglia: fattori da considerare

Come trovare il tuo dentista di famiglia: fattori da considerare

È meglio scegliere un dentista di famiglia o un dentista generico?

Partiamo dal dire che entrambi gli specialisti sono professionisti che garantiscono le cure odontoiatriche a chiunque. Ma in questo articolo vogliamo concentrarci sul dentista di famiglia, con cui costruire un rapporto di fiducia duraturo per tutti i tuoi familiari.

Considera che mediamente non tutti i ragazzi al di sotto dei 18 anni prenotano visite regolari dal dentista ogni 6 mesi e che i bambini hanno bisogno di sottoporsi a queste visite odontoiatriche costantemente. Infatti molti si chiedono quando portare i figli dal dentista la prima volta: i problemi dentali e gengivali, purtroppo, possono insorgere anche prima che spuntino i denti.

Per questi e altri motivi scegliere un dentista per tutta la tua famiglia ti permette di seguire i tuoi figli durante tutta la loro crescita, dall’infanzia all’adolescenza.

L’importanza di avere un dentista per la tua famiglia

Il termine stesso ci suggerisce che un dentista di famiglia si occupa di mantenere buona la salute orale di tutti i tuoi familiari.

Se da una parte le cure dentistiche offerte sono le stesse di un dentista generico, dall’altra in un’unica sede puoi ricevere trattamenti odontoiatrici per genitori, figli, anche piccoli, e nonni, anziché portare i tuoi figli da un dentista pediatrico e i familiari anziani da uno geriatrico.

Grazie a un unico studio dentistico, potrai far monitorare la salute orale di tutti i familiari, così da poter scoprire eventuali problemi dentali e ricevere cure preventive e tempestive. Il dentista di famiglia, in questo caso, acquisisce familiarità con la storia dentale e con i problemi più comuni della tua famiglia.

Inoltre otterrai anche una gestione semplificata delle cure dentistiche, fattore da non sottovalutare affatto: pensa al disagio e al dispendio di tempo se dovrai portare i tuoi figli da un dentista diverso da quello generico che ti segue. Con un dentista di famiglia semplifichi le procedure perché potrai prenotare in un unico giorno le visite per i tuoi familiari.

Cosa considerare quando si sceglie un dentista di famiglia

La domanda più frequente è: “Come trovare un dentista di famiglia?”.

Spesso uno dei fattori che portano alla scelta di uno studio odontoiatrico è l’ubicazione: si sceglie il dentista più comodo e soprattutto vicino da raggiungere. C’è chi sceglie lo studio nel proprio quartiere o nei suoi immediati dintorni e chi lo sceglie nei pressi del posto di lavoro. In entrambi i casi è la comodità a influenzare la scelta.

I fattori più importanti restano comunque le qualifiche e la gamma di servizi che offre l’odontoiatra. Leggere le recensioni dei pazienti online aiuta di sicuro nella scelta. E i costi delle cure non sono certo agli ultimi posti fra le caratteristiche da valutare.

Non per ultimo bisogna considerare l’atmosfera stessa dello studio dentistico: siamo certamente più propensi a portare i nostri figli piccoli in un ambiente confortevole e accogliente, in modo che le cure odontoiatriche diventino un’esperienza piacevole e non traumatica per loro.

Un ambiente dentistico adatto ai bambini ha personale cordiale, abituato a lavorare con i pazienti in tenera età, ne conosce le paure e le ansie e sa che tipo di approccio avere nei loro confronti. In un ambiente come questo i bambini saranno più inclini a farsi visitare e curare.

Uno studio odontoiatrico a misura di bambino aiuta i piccoli pazienti a sentirsi a loro agio e stabilirà fiducia e sicurezza, che contribuiscono a migliorare i risultati in termini di salute orale.

Pensa alla serenità che avranno i bambini andando nello stesso studio dentistico dei loro genitori e assistendo magari alle loro cure: tutto questo permetterà loro di rilassarsi e di affrontare i trattamenti con tranquillità.

Costruisci un rapporto di fiducia con il tuo dentista

Questo è senza dubbio il vantaggio principale e maggiore nell’affidarsi a un dentista di famiglia: con il tempo si viene a creare un rapporto di fiducia che coinvolge tutti i membri della tua famiglia, trasformando le visite odontoiatriche in un’esperienza positiva.

I pazienti ne traggono beneficio perché il dentista, conoscendoli, sa come trattarli, che atteggiamento tenere durante i trattamenti – alleviando, se necessario, ansie e preoccupazioni – e stabilendo così un approccio collaborativo.

Il dentista stesso ne trae beneficio perché, grazie alla fiducia instaurata, può lavorare con più tranquillità, ma soprattutto, conoscendo la storia familiare dei membri di una famiglia, potrà monitorarne i difetti dentali e intervenire in tempo.

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Le differenze tra apparecchi invisibili e tradizionali

Le differenze tra apparecchi invisibili e tradizionali

Uno dei problemi frequenti che bambini e ragazzi, ma anche adulti, devono affrontare è rappresentato dai denti storti, sovraffollati, da un morso non corretto – quindi arcata dentale superiore e inferiore che non combaciano (malocclusione): in poche parole si tratta non solo di un disagio estetico, ma soprattutto a livello masticatorio.

Denti ben allineati, dritti sono ovviamente il requisito per un avere sorriso perfetto, ma a spingerti a correggere questi difetti ortodontici deve essere soprattutto la possibilità di avere una buona masticazione, da cui dipende anche una migliore salute dell’intero organismo.

Come correggere questi problemi ortodontici ed estetici?

Fino ad alcuni anni fa la scelta obbligata per ogni paziente erano gli apparecchi ortodontici cosiddetti tradizionali: erano di due tipologie:

  • apparecchi fissi, con allineatori metallici applicati ai denti;
  • apparecchi mobili, che dovevi togliere per mangiare, poiché avevano anch’essi allineatori metallici, ma fissati a supporti di plastica che chiudevano parte del palato.

Erano apparecchi antiestetici, che non tutti si sentivano di indossare.

Da quei giorni la scienza ha compiuto enormi passi in avanti e adesso puoi scegliere la soluzione migliore per te.

Scegli fra 2 tipi di apparecchi ortodontici

Vediamo nel dettaglio quali soluzioni si presentano oggi ai pazienti che hanno bisogno di correggere i propri difetti ortodontici.

Sono due i tipi di apparecchi che puoi indossare, ognuno con le proprie caratteristiche, sia funzionali sia estetiche. Vediamoli nel dettaglio.

Apparecchi ortodontici tradizionali, con allineatori metallici

Gli apparecchi definiti tradizionali, perché i primi apparsi in ortodonzia, sono formati da piastrine, realizzate in metallo o ceramica, applicate su ogni singolo dente. Attraverso ogni piastrina viene fatto passare un filo metallico elastico, lungo tutta l’arcata dentale.

Il filo esercita una pressione costante sulle piastrine, spostando e correggendo lentamente i denti. Periodicamente il dentista regola la tensione del filo.

Apparecchi ortodontici invisibili, con allineatori trasparenti

Come avrai capito dal nome stesso, questo tipo di apparecchio ortodontico è formato da allineatori invisibili, realizzati in termoplastica flessibile e trasparente: non ci sono piastrine né fili metallici.

Si tratta quindi di un apparecchio ortodontico molto difficile da identificare, quindi indossato dai pazienti con meno disagio rispetto a quello tradizionale.

Qual è la differenza fra l’apparecchio invisibile e quello tradizionale?

Hai visto quali sono le caratteristiche dei due tipi di apparecchio: quale scegliere?

Parliamo innanzitutto delle differenze fra i due.

L’apparecchio ortodontico invisibile può essere rimosso durante i pasti e per l’igiene dentale: è questa una delle differenze con l’apparecchio ortodontico tradizionale, che invece, come abbiamo visto, è fisso per tutto il periodo del trattamento.

Inoltre gli allineatori invisibili devono essere sostituiti ogni una o due settimane, secondo le indicazioni del dentista, che per l’occasione ti fornirà un set nuovo di allineatori da indossare.

Uno dei disagi dell’apparecchio tradizionale – oltre a essere, appunto, antiestetico – sono i fili metallici, che possono graffiare l’interno della bocca, se si allentano. Questo, ovviamente, non può accadere con gli allineatori di plastica.

Naturalmente molti pazienti scelgono l’apparecchio ortodontico invisibile per motivi estetici: adulti che durante il lavoro sono a stretto contatto con colleghi e clienti preferiscono non avere il disagio di un apparecchio metallico e vistoso.

Ma anche gli adolescenti, che a quell’età sono molto attenti e preoccupati per il loro aspetto, si sentirebbero impacciati e a disagio con un apparecchio ben visibile. Gli allineatori invisibili offrono loro un trattamento ortodontico discreto.

Non è soltanto il sorriso a migliorare, ma anche e soprattutto la propria autostima.

L’igiene orale è più semplice e anche completa con gli apparecchi invisibili, proprio per il fatto di essere rimovibili: quindi permettono di usare il filo interdentale e lo spazzolino per pulire a fondo i denti.

Anche l’igiene dentale professionale è più agevole, e questo ti permette di rimuovere tartaro e placca e prevenire carie dentali e malattie gengivali.

Gli apparecchi tradizionali e invisibili sono entrambi efficaci?

La scelta dell’apparecchio ortodontico è spesso motivata da ragioni estetiche, tuttavia entrambi i tipi di apparecchio sono efficaci per i trattamenti ortodontici. Sarà comunque la gravità del tuo problema a determinare l’apparecchio più idoneo.

Denti storti, affollati, difetti di malocclusione sono problemi che qualsiasi tipo di apparecchio ortodontico può correggere. Tuttavia se si presentano casi molto gravi di malocclusione e denti estremamente storti o non allineati l’apparecchio tradizionale è migliore, proprio perché fisso, potendo quindi esercitare una pressione continua, 24 ore su 24, sui denti.

Prima di decidere se scegliere gli allineatori invisibili o gli apparecchi ortodontici metallici, chiamaci per un consulto senza impegno. Soltanto con un’attenta visita specialistica possiamo decidere insieme la soluzione che meglio si adatta al tuo problema.

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Abitudini quotidiane per migliorare la salute delle gengive

Abitudini quotidiane per migliorare la salute delle gengive

Partiamo con una domanda: che cosa fai per migliorare la salute delle tue gengive?

Quando si parla di salute orale, in genere ci si concentra sulla salute dei denti: prevenire la carie, spazzolando i denti dopo ogni pasto, usando il filo interdentale, prenotando due volte l’anno una seduta di igiene dentale e visite periodiche dal dentista per agire tempestivamente se insorgono problemi.

Ma la salute del cavo orale non si limita ai denti: non puoi dimenticarti delle gengive!

Come dai priorità alla dentatura, allo stesso modo devi dare priorità alla salute delle gengive, che costituiscono il supporto strutturale dei denti. Sono anche una barriera protettiva, perché impediscono ai batteri presenti nella bocca di entrare nel flusso sanguigno. Quindi la salute delle gengive è associata alla salute di tutto il corpo.

Assumere abitudini quotidiane per migliorare la salute delle gengive ti protegge dai rischi di malattie gengivali, che si verificano quando batteri e placca si accumulano sotto e lungo il bordo gengivale, arrivando a erodere l’osso mascellare, causare recessione gengivale e perdita dei denti, oltre a causare vari problemi di salute, incluso l’aumento del rischio di problemi cardiovascolari.

Ma c’è di più: di solito la malattia gengivale all’inizio è indolore, dunque chi la contrae non ha idea del problema, finché la condizione non progredisce.

Cosa puoi fare per migliorare la salute delle gengive

Sono tre le azioni che ti permettono ogni giorno di prenderti cura delle tue gengive. Nell’ordine:

  1. usare il filo interdentale
  2. spazzolare i denti
  3. sciacquare la bocca con il collutorio

Usa il filo interdentale ogni giorno

Molte persone non usano quotidianamente il filo interdentale, ma è una delle abitudini importanti dell’igiene orale, perché aiuta a rimuovere la placca e i residui di cibo che restano fra i denti e non possono essere raggiunti dallo spazzolino.

Se lavarsi i denti sempre dopo i pasti è fondamentale per mantenerli sani, usare il filo interdentale è un’azione specifica per le gengive. Il filo interdentale non solo rimuove le particelle di cibo depositate tra i denti, ma riesce a eliminare anche la placca e i batteri che si annidano tra i denti e lungo il bordo gengivale.

Quando il cibo e la placca rimangono in queste aree, possono portare alla formazione del tartaro, cioè un accumulo di batteri che solo il dentista può rimuovere. E il tartaro può portare a sua volta a malattie gengivali.

Considera quindi l’uso del filo interdentale come una parte essenziale per la salute della tua bocca.

Lava i denti correttamente

Lavarsi i denti dopo i pasti può sembrare semplice, eppure sono in molti a spazzolare i denti velocemente senza prestare attenzione, trascurando magari la superficie interna dei denti.

Prima di tutto: devi lavarti i denti non due volte al giorno, ma sempre dopo i pasti, quindi anche dopo la colazione. In questo modo avrai rimosso i residui più grossolani di cibo che il filo interdentale non ha eliminato.

Usa uno spazzolino a setole morbide e un dentifricio al fluoro e spazzola i denti e le gengive con movimenti delicati e brevi. Quest’azione quotidiana non mantiene soltanto i denti puliti, ma riduce l’alitosi e protegge anche le gengive eliminando i batteri nocivi.

Considera l’uso di uno spazzolino elettrico, perché può aiutare a ridurre la gengivite e la placca più del normale spazzolino di setole. Sostituisci la testina dello spazzolino ogni 3-4 mesi o quando le setole iniziano a sfilacciarsi.

Usa un collutorio antibatterico

A cosa serve il collutorio?

Risciacquare la bocca con il collutorio non sostituisce lo spazzolino da denti o il filo interdentale! Usato insieme a spazzolino e filo ti dà un’ottima protezione contro i batteri che compromettono la salute delle gengive.

Attenzione: i bambini di età inferiore ai 6 anni non dovrebbero usare il collutorio.

Altri consigli per migliorare la salute delle gengive

Dedicarsi a buone abitudini quotidiane per avere una bocca sana non è sufficiente, né offre risultati efficaci se poi si segue uno stile di vita che ogni giorno mette a rischio la salute di denti e gengive.

Smetti di fumare. Ormai sappiamo tutti che il fumo nuoce alla salute, ma ha anche effetti negativi su quella del cavo orale, poiché, indebolendo il sistema immunitario, rende i fumatori più suscettibili alle malattie gengivali.

Con un sistema immunitario indebolito il corpo non riesce a combattere le infezioni gengivali e lo stesso processo di guarigione viene rallentato o perfino inibito. Inoltre i prodotti del tabacco (non solo sigarette e sigari, ma anche il tabacco da masticare) accelerano l’accumulo di placca e tartaro.

Evita o usa con moderazione l’alcol. Bere bevande alcoliche ogni giorno può comportare un aumento del rischio di malattie gengivali, ma anche cardiache.

Inoltre uno degli effetti del consumo di alcol è la colorazione dei denti, soprattutto nel caso di bevande come il vino rosso o la birra scura. I denti macchiati, oltre a essere antiestetici, presentano una superficie ruvida per un maggiore accumulo di placca, rendendone più difficile la rimozione.

Essendo l’alcol diuretico – aumenta la quantità di acqua e sale espulsi dal corpo sotto forma di urina – può anche provocare disidratazione e secchezza delle fauci, che impedisce alla bocca di mantenersi pulita in modo efficace, aumentando quindi il rischio di accumulo di placca, con la conseguente formazione di carie e irritazione delle gengive.

Limita i cibi zuccherati. I batteri divorano gli zuccheri presenti negli alimenti per produrre gli acidi che causano la carie.

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