La relazione tra postura e malocclusione dentale

La relazione tra postura e malocclusione dentale

Sappiamo tutti che una corretta postura si riflette positivamente sull’intero organismo. Sedersi dritti è uno dei consigli più frequenti dei medici.

Una postura non corretta, infatti, grava sulle articolazioni e i muscoli, causandone affaticamento e sovraccarico di lavoro.

Ciò che molti ignorano è che una cattiva postura possa influenzare l’allineamento delle mascelle e portare stress sulle articolazioni e i muscoli della testa, provocando con il tempo anche un disallineamento del morso, quindi un’occlusione dentale imperfetta.

Che cosa si intende per occlusione dentale?

Si chiama occlusione dentale il contatto fra i denti mandibolari, quindi inferiori, e i denti mascellari, cioè superiori. In questo caso si parla di un corretto allineamento dei denti. Se hai una buona occlusione dentale, hai una perfetta masticazione e deglutizione.

Nella maggior parte dei casi, comunque, non si verifica un perfetto allineamento dei denti. Anche in un morso normale si riscontrano alcune imperfezioni, quali una lieve sovrapposizione di alcuni denti, ma che non ne pregiudicano la masticazione.

Denti correttamente allineati consentono una più facile pulizia e quindi rallentano la formazione di carie o gengiviti.

Controlla quindi con periodiche visite specialistiche la situazione della tua dentatura: oggi puoi correggere la malocclusione con apparecchi ortodontici invisibili.

 

Quando si verifica la malocclusione?

Si parla di malocclusione dentale quando si ha una dentatura imperfetta, caratterizzata da un non corretto allineamento dei denti superiori con quelli inferiori.

Una malocclusione crea diversi problemi: implica, per esempio, una modifica delle espressioni facciali; compromette la masticazione e il linguaggio; fa sì che la respirazione avvenga attraverso la bocca anziché il naso; provoca anche mal di testa cronici.

La relazione tra postura e malocclusione dentale

Un’alterazione dell’articolazione temporo-mandibolare e dell’occlusione dentale può influenzare la postura, che viene regolata dai cosiddetti recettori posturali, i quali comprendono la mandibola e l’intero sistema temporo-mandibolare.

La malocclusione può causare la contrazione dei muscoli masticatori, provocando uno squilibrio che il corpo cerca di compensare, creando una serie di disturbi all’intero organismo.

Quando si ha un corretto allineamento dei denti, quindi una corretta occlusione con conseguente corretto rapporto tra mandibola e mascella, non si verificano alterazioni posturali.

Ma una malocclusione può invece un’alterazione della postura:

  • Malocclusione dentale con errato rapporto tra mandibola e mascella: la mandibola è arretrata rispetto alla mascella. In genere si ha un accorciamento della catena muscolare anteriore con un atteggiamento posturale alterato (la persona è piegata in avanti).
  • Malocclusione dentale con errato rapporto tra mandibola e mascella: la mandibola è sporgente rispetto alla mascella. In questo caso si avrà un accorciamento della catena muscolare posteriore con un atteggiamento posturale alterato (la persona è tesa all’indietro).

Postura e salute orale

Quando si verifica una malocclusione dentale, quindi un disallineamento della mascella, la conseguenza è una pressione aggiuntiva lungo la mascella, che può a sua volta esercitare una pressione sul collo, creando così anche un disallineamento della testa rispetto alla colonna vertebrale.

Quindi il disallineamento in un’area può causare il disallineamento in un’altra zona del corpo. Abbiamo visto come la malocclusione dentale influisca anche sulla postura. Studi recenti hanno scoperto che la malocclusione e la stabilità posturale del corpo sono direttamente correlate.

Una cattiva postura può causare dolore alla mandibola, ma non solo. L’uso delle moderne tecnologie, come smartphone e computer, che spingono a inclinare la testa per molto tempo verso il telefono o il tablet o a stare con le spalle arcuate, porta a un affaticamento dei muscoli del collo e della masticazione e all’abbassamento della mandibola o della mascella.

La mandibola non viene a trovarsi in una posizione corretta e le articolazioni temporo-mandibolari non sono allineate. Si viene a creare una costante tensione che può provocare dolore alla mascella e portare a infiammazione.

Impara a correggere la tua postura

Se hai una postura corretta, avrai una colonna vertebrale sana, che aiuterà a mantenere la mascella in una posizione di riposo ideale, prevenendo il disallineamento strutturale dalla testa ai piedi.

  • Quando siedi al computer e scopri di aver incurvato la schiena, riportati alla posizione eretta. Fa’ che diventi un’abitudine, come è diventata un’abitudine incurvarti quando usi il computer.
  • Quando cammini, cerca di mantenere la testa allineata con la colonna vertebrale, quindi limita l’uso dello smartphone, che invece ti costringe a piegare la testa in avanti. È bene però portare il cellulare o tablet verso il viso, anziché abbassare la testa per guardarlo.
  • Quando siedi, tieni i piedi sul pavimento. Di solito siamo spinti a poggiarne soltanto le punte o a incrociare le gambe.

Postura e malocclusione dentale: prenota una visita

Nel nostro studio dentistico prestiamo attenzione a questo problema, che non devi sottovalutare. Se pensi di avere i denti non perfettamente allineati, o problemi nel morso, contattaci per una visita conoscitiva.

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Come lavarsi i denti con l’apparecchio

Come lavarsi i denti con l’apparecchio

Sappiamo tutti, ormai, che sui denti si forma la placca dentaria, un composto formato da cellule batteriche e materiale organico.

Se non si riesce a rimuovere la placca, questa si trasformerà in tartaro, un deposito formato sia dalla flora batterica del cavo orale sia da concrezioni di calcio e cellule epiteliali desquamate della mucosa.

Il tartaro si raccoglie attorno al colletto dei denti e non è possibile rimuoverlo con lo spazzolino, ma occorre prenotare una seduta di igiene dentale.

Se indossi l’apparecchio ortodontico, è difficile rimuovere la placca dentale e le particelle di cibo, ma devi comunque sforzarti di avere i denti perfettamente puliti: è inutile indossare un apparecchio ortodontico per migliorare il sorriso e la masticazione e poi rischiare la carie perché non riesci a togliere la placca.

Ecco alcuni consigli.

Come lavarsi i denti con l’apparecchio

Prima di spazzolare i denti, è importante sciacquare la bocca con acqua. Questo passaggio ti aiuta a sciogliere eventuali particelle di cibo che, durante il giorno, si sono depositate dentro e intorno alle placchette metalliche.

È una fase di preparazione alla spazzolatura.

Per pulire i denti, se indossi l’apparecchio, ti consigliamo uno spazzolino ortodontico, ideato appositamente per rimuovere placca e residui di cibo intorno agli attacchi.

Inizia pulendo il bordo gengivale inclinando lo spazzolino con un angolo di 45°: questa angolazione ti permetterà di arrivare nei punti più difficili dell’apparecchio. Quindi posiziona lo spazzolino sopra ogni placchetta, inclinandolo verso il basso e pulendola con cura.

Infine spazzola la parte inferiore della placchetta e il filo, inclinando lo spazzolino verso l’alto.

Se devi scegliere un dentifricio, prendine uno al fluoro, più efficace per la pulizia dei denti e inoltre ottimo per rafforzare lo smalto dei denti. Con l’apparecchio ortodontico, infatti, i tuoi denti possono essere più suscettibili all’usura generale, quindi è importante rafforzarli il più possibile.

Dopo aver lavato i denti, non risciacquare la bocca. Sputa il dentifricio in eccesso, certamente, ma senza risciacquare, altrimenti eliminerai tutto il fluoro concentrato nel dentifricio rimanente, rendendo i tuoi denti più vulnerabili.

L’uso del collutorio, dopo la pulizia dei denti, ti assicura una migliore igiene, perché raggiunge parti della bocca che lo spazzolino non può raggiungere e riesce a pulire tutte le aree intorno ai denti o all’apparecchio.

Chiedi al tuo dentista quale collutorio usare e soprattutto per quanto tempo.

Uso del filo interdentale se hai l’apparecchio ortodontico

Ti sembra impossibile usare il filo interdentale con l’apparecchio?

Molti sono restii a usarlo, ma lo spazzolino da denti non è sufficiente per ottenere una corretta igiene dei denti, perché le setole non riescono ad arrivare ovunque e quindi non potrai mai rimuovere completamente cibo e batteri.

Se hai l’apparecchio, il rischio di accumulo di placca e di formazione di carie e malattie gengivali aumenta notevolmente. È quindi necessario passare il filo interdentale una volta al giorno. Dovrai passarlo non solo fra dente e dente, come al solito, ma anche attorno al filo metallico che collega le placchette.

Ti consigliamo di utilizzare un filo interdentale cerato, perché quello tradizionale può strapparsi, lasciando piccoli fili che possono rimanere incastrati nei denti e nell’apparecchio.

Sai che esiste il filo interdentale ortodontico?

Questo particolare filo è formato da un passafilo rigido e da una sezione spugnosa morbida e ti garantisce un’efficace pulizia e la rimozione della placca. Grazie al passafilo, non dovrai avvolgere il filo interdentale intorno alle dita.

È quindi più facile da usare. E ovviamente è monouso.

Igiene dentale per chi usa l’apparecchio

Due ulteriori consigli per una corretta igiene dentale se indossi un apparecchio ortodontico:

1. Prenota una pulizia dentale professionale: almeno due volte l’anno è bene recarsi a uno studio dentistico per una pulizia approfondita dei denti.

L’igienista dentale rimuoverà la placca e l’eventuale tartaro che si sarà formato sui denti.

2. Prendi in considerazione l’uso di uno spazzolino elettrico: gli spazzolini elettrici puliscono meglio degli spazzolini manuali, quindi avrai risultati migliori.

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Estrazioni dentali: un passo verso un sorriso sano e senza dolore

Estrazioni dentali: un passo verso un sorriso sano e senza dolore

Le estrazioni dentali sono terapie chirurgiche piuttosto comuni negli studi odontoiatrici. Anche presso lo Studio Dentistico Campana eseguiamo estrazioni dentali ai pazienti di Barletta e nelle province limitrofe come Bari e Foggia. Queste procedure mirano a rimuovere i denti compromessi o malati e non recuperabili per ripristinare la salute orale e migliorare la qualità della vita dei pazienti.

In questo articolo, esploreremo il motivo per cui in alcuni casi i denti devono essere estratti tentando di capire il motivo per cui è consigliato farlo minimizzando, al contempo, il dolore ai pazienti.

Cosa sono le estrazioni dentali?

Le estrazioni dentali sono procedure in cui un dentista rimuove un dente danneggiato, gravemente cariato, infetto o danneggiato irreparabilmente dalla sua sede nell’osso mascellare o nella mandibola.

L’estrazione può essere eseguita su un dente permanente o su un dente deciduo (da latte) anche se quest’ultimo caso avviene più di rado.

La domanda è … perché si devono estrarre i denti?

Ci sono diverse ragioni per cui può essere indispensabile estrarre i denti:

  1. Carie avanzata: Se la carie dentale raggiunge uno stadio avanzato e non può essere restaurata tramite otturazioni o curata con endodonzia, l’estrazione può essere l’opzione migliore per evitare ulteriori danni.
  2. Presenza di una malattia parodontale: La malattia parodontale, o piorrea, può portare alla perdita di tessuto di supporto intorno al dente, rendendolo instabile. In alcuni casi, l’estrazione è necessaria per evitare la diffusione dell’infezione ad altri denti ed ulteriore perdita di osso.
  3. Denti del giudizio troppo vicini: I terzi molari, noti anche come denti del giudizio, spesso non hanno abbastanza spazio per emergere correttamente. Possono rimanere parzialmente o completamente intrappolati nell’osso o nella gengiva, causando dolore, infezioni o danni ad altri denti. In questi casi, l’estrazione è spesso raccomandata.
  4. Problemi ortodontici: In alcuni casi, i denti possono essere estratti per creare spazio per un allineamento corretto dei denti durante il trattamento ortodontico.

Vantaggi di rimuovere denti malati minimizzando il dolore

L’estrazione dei denti malati, se eseguita correttamente e seguendo le pratiche di anestesia adeguata, può offrire numerosi vantaggi ai pazienti:

  1. Eliminazione del dolore: Rimuovere un dente malato può alleviare il dolore associato a infezioni o problemi dentali persistenti. Inoltre, durante la procedura di estrazione, vengono utilizzati anestetici locali per minimizzare il disagio.
  2. Prevenzione di complicazioni: L’estrazione tempestiva di un dente malato può prevenire la diffusione dell’infezione ad altri denti o all’osso circostante, riducendo il rischio di complicazioni future.
  3. Miglioramento della salute orale: Rimuovere un dente malato può aiutare a ripristinare una corretta funzione masticatoria e promuovere una migliore igiene orale. Ciò contribuisce a mantenere una bocca sana nel lungo termine.
  4. Possibilità di opzioni di trattamento alternative: L’estrazione di un dente malato può aprire la strada a opzioni di trattamento alternative, come l’impianto dentale o la protesi dentale, che possono ripristinare la funzione e l’estetica dentale.

Le soluzioni possibili se hai paura di una estrazione dentale

È del tutto normale che i pazienti abbiano paura delle estrazioni dentali. L’ansia legata ai trattamenti dentali è comune e comprensibile, ma è importante riconoscere che oggi esistono molte soluzioni per alleviare e minimizzare il dolore e l’inconveniente durante le estrazioni dentali.

Qui di seguito sono elencate alcune delle soluzioni che possono contribuire a ridurre la paura e il dolore durante le estrazioni dentali:

  1. Anestesia locale: L’anestesia locale viene comunemente utilizzata durante le estrazioni dentali per intorpidire l’area circostante il dente da estrarre. Ciò significa che il paziente non sentirà dolore durante la procedura. Prima dell’inizio dell’estrazione, il dentista o l’odontoiatra spiegherà il tipo di anestesia che verrà utilizzata e come funziona, rassicurando il paziente.
  2. Sedazione cosciente: La sedazione cosciente può essere utilizzata per aiutare i pazienti a rilassarsi durante le estrazioni dentali. Questa tecnica coinvolge l’uso di farmaci per ridurre l’ansia e indurre uno stato di calma durante la procedura. Il paziente rimane sveglio e in grado di rispondere al dentista, ma si sentirà più rilassato e meno consapevole del trattamento.
  3. Analgesici post-operatori: Dopo l’estrazione, il dentista prescriverà analgesici o antinfiammatori per alleviare eventuali fastidi o dolore che possono verificarsi dopo la procedura. Seguire attentamente le istruzioni del dentista sull’uso dei farmaci può contribuire a ridurre il dolore post-operatorio.
  4. Tecniche avanzate e strumenti moderni: I progressi tecnologici nel campo dell’odontoiatria hanno portato a tecniche e strumenti più precisi ed efficienti per le estrazioni dentali. I dentisti possono utilizzare strumenti come laser o strumenti a ultrasuoni per rendere la procedura più precisa, rapida e confortevole per il paziente.
  5. Comunicazione e supporto: Un’adeguata comunicazione tra il paziente e il dentista è fondamentale per ridurre l’ansia e la paura. Il dentista spiegherà chiaramente il processo di estrazione, risponderà alle domande del paziente e offrirà supporto emotivo durante l’intero trattamento. Questo aiuta a instaurare fiducia e comfort durante la procedura.

Va opportunamente sottolineato che sotto il profilo medico ogni paziente è unico e può richiedere approcci personalizzati per gestire la paura e il dolore durante le estrazioni dentali.

Per iniziare un percorso che permetta il superamento della paura è consigliabile parlare apertamente al proprio dentista delle proprie preoccupazioni e fobie. Questo infatti può aiutare a trovare soluzioni personalizzate per affrontare quell’ansia che spesso ci allontana dalle cure odontoiatriche. Un primo importante passo per garantire un’esperienza più confortevole durante l’estrazione dei denti.

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La valutazione posturale: un nuovo approccio integrato presso lo studio odontoiatrico

La valutazione posturale: un nuovo approccio integrato presso lo studio odontoiatrico

La postura è un aspetto fondamentale per il benessere generale e la salute del nostro corpo. Una postura corretta influisce sulla funzionalità degli organi, sulla respirazione, sull’equilibrio muscolare e persino sull’aspetto estetico. Spesso, tuttavia, i disturbi posturali sono trascurati o trattati solo attraverso approcci superficiali.

Negli ultimi anni, la valutazione posturale in contesto odontoiatrico è emersa come uno strumento efficace per identificare e trattare le cause sottostanti dei disturbi posturali. Questo articolo si propone di presentare la valutazione posturale come un nuovo approccio integrato presso lo studio dentistico, evidenziando i benefici per i pazienti e il ruolo del dentista in questo contesto.

Cos’è la valutazione posturale

La valutazione posturale è una metodologia che analizza il sistema posturale del corpo umano, individuando eventuali squilibri o alterazioni. Si basa sulla comprensione che la postura sia il risultato di una complessa interazione tra il sistema muscolo-scheletrico, il sistema visivo, quello vestibolare, il sistema podalico e quello stomatognatico. Quest’ultimo, in particolare, comprende l’articolazione temporomandibolare e i denti, che possono avere un impatto significativo sulla postura.

Il ruolo dello studio odontoiatrico nella valutazione posturale

Tradizionalmente lo studio odontoiatrico si è focalizzato sulla salute dentale e sulla correzione di problemi legati ai denti e alle gengive. Tuttavia, sempre più dentisti stanno riconoscendo l’importanza della postura nell’equilibrio generale del corpo. Attraverso la valutazione posturale, il dentista in collaborazione con il posturologo può identificare eventuali correlazioni tra la postura e i disturbi occlusali o le disfunzioni dell’articolazione temporomandibolare. Questo può portare a un trattamento integrato che coinvolge sia il sistema stomatognatico che il sistema posturale.

Lo studio dentistico Campana si avvale in prima vista di un’equipe di collaboratori specializzati nella risoluzione di problemi posturali analizzando i recettori quali occhio, bocca, piede, orecchio e colonna vertebrale.

I parametri utilizzati provengono dallo studio dall’appoggio dei piedi; infatti la maggior parte delle  problematiche di squilibrio e compensazione, che risiedono  in  altre parti del corpo, vengono  evidenziate da sequenze fotografiche, mediante la lettura dell’appoggio podalico.

L’utilizzo della  pedana baropodometrica e  stabilometrica,  la scansione intraorale, i test muscolari supportano l’indagine  panoramica sulla   Postura del paziente.

Interrogate i vari distretti che svolgono un ruolo  attivo e determinante nello  stato attuale del paziente, permette di far emergere le cause che hanno scatenato gli adattamenti che nel tempo sono  diventati un vero e proprio  dolore.

Per saperne di più leggi questa pagina: https://www.studiodentisticocampana.it/posturologia/

Conclusioni

La valutazione posturale rappresenta un nuovo approccio integrato presso lo studio odontoiatrico, che permette di identificare e trattare le cause sottostanti dei disturbi posturali, le quali possono manifestarsi tramite fastidiosi sintomi quali:

  • Cefalea muscolo tensiva
  • Mal di schiena
  • Dolore alle ginocchia
  • Dolore alla pianta dei piedi
  • Click articolari
  • Sbandamento
  • Vertigini
  • Parestesia delle dita delle mani e dei piedi
  • Cervicalgia
  • Disturbo dell’equilibrio

Grazie a questa metodologia, il nostro studio è in grado di offrire ai pazienti un trattamento personalizzato, basato su una comprensione approfondita dell’interazione tra sistema stomatognatico e sistema posturale. In definitiva, questo approccio ci permette di proporre ai pazienti una più ampia offerta di terapie integrate e promuove una visione olistica della salute e del benessere del paziente.

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Quando devo portare i miei figli dal dentista per la prima volta?

Quando devo portare i miei figli dal dentista per la prima volta?

Molti genitori si chiedono quando sia il momento giusto per la prima visita dal dentista del bambino: quando spuntano i primi denti da latte? O al primo compleanno?

Non tutti sanno, o comprendono, che anche i denti da latte possono cariarsi e infine deteriorarsi provocando dolore.

Alcuni genitori pensano che dal momento che i denti da latte sono destinati a cadere, non sia necessario portare i figli dal dentista pediatrico e sia meglio attendere che spuntino i denti permanenti. Niente di più sbagliato!

Devi capire che i denti da latte svolgono tre importanti funzioni:

  1. Masticare e ingerire correttamente il cibo
  2. Sviluppo corretto del linguaggio
  3. Sviluppo corretto delle ossa della mascella

L’odontoiatria pediatrica non si occupa soltanto di carie e problemi vari del cavo orale. Il pedodontista può darti consigli su vari argomenti che riguardano la salute dentale del bambino:

  • Pulizia della bocca
  • Dentizione
  • Corretta alimentazione del bambino
  • Cattive abitudini del ciuccio o di succhiarsi le dita

È davvero necessario portare tuo figlio dal dentista?

Se pensi che sia presto portare bambini così piccoli dal dentista, devi considerare che moltissimi bambini, con un’età compresa fra i 2 e i 5 anni, riscontrano carie dentali.

Portare i tuoi figli alla prima visita odontoiatrica entro il primo anno assicura loro una minore probabilità di contrarre la carie rispetto a quelli che attendono di essere più grandi. È molto probabile, infatti, che ogni anno in più di attesa per la prima visita dal dentista possa raddoppiare la possibilità del bambino di contrarre la carie.

Come abbiamo visto, il dentista pediatrico permette ai genitori di prendersi cura dei denti del proprio bambino in modo corretto per evitare future carie. I denti da latte possono mostrare i segni di una carie precoce: il dentista può intervenire per invertire il processo e impedire che quei segni si trasformino in una carie vera e propria.

Se invece qualche dente mostra già una carie, è importante trattarla senza perdere tempo, affinché non diventi aggressiva e non peggiori fino a distruggere i dente e causare gravi infezioni.

A che età portare i tuoi figli dal dentista?

“Quando devo portare i miei figli dal dentista per la prima volta?”. È una domanda frequente fra i neogenitori. Molti dentisti sono concordi su una prima visita odontoiatrica entro il primo anno.

Altri ritengono che sia meglio prendere il primo appuntamento entro 6 mesi dalla comparsa del primo dente o al massimo entro 12 mesi circa.

Il momento migliore è quando iniziano a spuntare i denti da latte, così che il pedodontista possa rendersi conto che stia crescendo bene e non ci siano segni di carie precoce.

Come si svolge la prima visita dal dentista per il bambino?

Nel nostro studio dentistico di Barletta prima di tutto mettiamo a proprio agio il bambino: non deve sentirsi in pericolo, o aspettarsi dolore.

È normale che sia nervoso, come accade con qualsiasi visita medica. Facciamo quindi in modo che si abitui al personale e al nuovo ambiente che lo circonda. Una prima visita durerà fra i 30 e i 45 minuti, ma per lo più sarà una piacevole chiacchierata con te e il bambino.

Ecco infatti cosa aspettarti al primo appuntamento:

  • Esaminiamo i denti dei bambini per verificare la presenza di carie o difetti dello smalto dentale
  • Mostriamo loro la corretta pulizia dei denti e delle gengive e l’uso dello spazzolino
  • Parliamo coi genitori delle abitudini alimentari dei bambini (bevande con troppi zuccheri o cibi ricchi di amido possono portare alla carie, per esempio)
  • Consigliamo prodotti adeguati per l’igiene orale

Si tratterà di un’esperienza educativa sia per i genitori sia per i bambini. Risponderemo inoltre a tutte le domande dei genitori relative alla salute orale.

Quando portare i bambini dal dentista per la seconda visita?

Hai finalmente compreso come si svolge la prima vista odontoiatrica per i bambini, e soprattutto i bambini hanno imparato che non hanno nulla da temere dal dentista di famiglia. Ti chiederai quanto tempo attendere prima di una seconda visita.

Esattamente come per gli adulti, anche i bambini dovrebbero andare dal dentista ogni 6 mesi per un controllo generico del cavo orale. Ma visto che un bambino è più delicato di un adulto, anche una visita ogni 3 mesi è opportuna, anche perché creerà fiducia e comfort nei bambini.

Se hai figli con i denti da latte e non li hai ancora portati dal dentista, non perdere altro tempo e prenota una prima visita.

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Perché scegliere un dentista di famiglia

Perché scegliere un dentista di famiglia

Molti pazienti si chiedono perché scegliere un dentista di famiglia e non, invece, più odontoiatri in base all’età dei propri familiari.

Ci sono per esempio odontoiatri specializzati per cure dentali agli anziani. In questo caso si parla di gerodonzia (l’odontoiatria per anziani). Così come esistono odontoiatri specializzati in pazienti autistici o con altre disabilità mentali.

Scegliere un dentista di famiglia

Diciamo innanzitutto che un dentista di famiglia ha la formazione adatta per fornire cure odontoiatriche alla maggior parte dei gruppi di età e conosce le problematiche della salute orale relative a tutte le fasi della vita.

Sappiamo, per esempio, che i bambini riscontrano esigenze diverse rispetto agli anziani: un odontoiatra di famiglia ha la qualifica necessaria per offrire assistenza orale completa ai denti da latte e ai denti permanenti.

Ecco che la scelta di un unico dentista per la tua famiglia è la decisione migliore per la salute orale di tutti i tuoi familiari.

Un dentista di famiglia per i bambini: quali vantaggi?

Durante la crescita, i bambini sviluppano due dentature: i denti da latte, costretti a cadere, e infine i denti permanenti.

È importante prenotare per i tuoi figli una visita specialistica da un odontoiatra due volte l’anno. I denti da latte non vanno sottovalutati, perché svolgono una funzione fondamentale sia nelle abitudini masticatorie del bambino – che si perpetueranno nel corso della sua vita – sia nello sviluppo del linguaggio.

Il tuo dentista di famiglia potrà quindi seguire i tuoi bambini fin dalla tenera età e scoprire eventuali difetti, così da intervenire tempestivamente per correggerli. I dentisti di famiglia sono anche specializzati in pedodonzia (l’odontoiatria per bambini): conoscono i cambiamenti che si verificano nei bambini all’interno del cavo orale.

Inoltre sanno come trattare i piccoli pazienti, di norma non propensi ad andare dal dentista per paura del dolore.

La comodità di avere un unico dentista per tutta la famiglia

Scegliere un dentista di famiglia non rappresenta soltanto un vantaggio per i bambini, ma anche e soprattutto per gli adulti.

Pensa alla comodità di andare in un unico studio dentistico, anziché dover prenotare visite e appuntamenti in più studi: uno per i bambini, uno per gli adulti e un altro specializzato nelle cure dentali agli anziani.

Il dispendio di tempo e denaro non è indifferente, specialmente se hai particolari esigenze di orari, fra gli impegni di lavoro, la scuola e le attività extrascolastiche.

Con un solo studio dentistico potrai coordinare le visite in modo da far coincidere gli appuntamenti per genitori e figli o per nonni e figli e programmarle in base alla tua convenienza.

Considera anche un altro aspetto, caratteristica dei dentisti di famiglia: la fiducia, che si costruirà col tempo, e che permetterà ai tuoi figli di andare dal dentista senza timore e a sentirsi a loro agio durante le cure odontoiatriche, sia perché il dentista diviene un volto conosciuto sia perché cura anche i genitori.

Un ulteriore fattore che ti farà comprendere la convenienza di scegliere un unico dentista per tutta la tua famiglia è la storia dentale, elemento importante nella salute orale dei tuoi familiari.

Il tuo dentista di famiglia terrà traccia della storia dentale di ogni membro della famiglia, tenendo sotto controllo in questo modo l’evolversi della crescita dei denti nei bambini e verificando che non vi siano eventuali problemi ereditari, cosa che non otterrai andando in più studi dentistici.

Quando ogni tuo familiare viene seguito dallo stesso odontoiatra, individuare problemi gengivali o altre patologie del cavo orale ereditari diventa più semplice, permettendo al dentista di studiare le terapie più adatte.

Un unico dentista può curare un’intera famiglia?

Domanda lecita: ma la risposta non è né positiva né negativa.

Un comune odontoiatra, se non è specializzato in pedodonzia, non accetterà di visitare e curare bambini molto piccoli. Non ha né la formazione né l’esperienza adatte per seguire questa tipologia di pazienti.

La maggior parte dei dentisti tratta bambini più grandi, adolescenti e adulti. Quindi devi scegliere un dentista di famiglia, se vuoi un unico specialista per tutti i tuoi familiari.

Il tuo dentista di famiglia a Barletta

A Barletta il nostro studio odontoiatrico offre trattamenti per le varie fasce d’età: l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta.

Già a partire dai 4 anni puoi prenotare una visita specialistica per i tuoi bambini.

Contattaci per una visita senza impegno.

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