Postura e bruxismo: esiste un legame

Postura e bruxismo: esiste un legame

Digrignare i denti è una condizione definita bruxismo, le cui cause sono da attribuire allo stress. E se lo stress non fosse l’unica causa del bruxismo, ma entrasse in gioco anche la postura?

Il bruxismo è un eccessivo e ripetitivo digrignamento dei denti o serramento della mascella, una pressione continua che può causare dolore ai muscoli e ai denti e anche portare alla rottura di un dente o alla sua mobilità.

Questa forte pressione colpisce anche l’articolazione della mascella, che porta a un’usura prematura delle superfici articolari. Inoltre, il bruxismo può provocare limitazioni nei movimenti di apertura della mascella, che possono causare mal di testa.

Sappiamo che la postura è collegata alla malocclusione e che, in generale, le posture non corrette influiscono sulla salute dentale. La malocclusione è un problema che riguarda la mascella, il cui movimento costante – durante la notte, ma può verificarsi anche di giorno – si traduce nel digrignamento dei denti.

L’influenza della postura sulla mascella

La postura dell’intero corpo e specialmente la postura della testa possono provocare il fenomeno del bruxismo:

  • Inclinazione della testa: la testa che sporge in avanti – oggi accade spesso, quando si guarda più volte al giorno e anche per parecchi minuti il cellulare – affatica i muscoli del collo e della mascella, una tensione che infine può portare a serrare e digrignare i denti.
  • Spalle incurvate: questa cattiva postura fa perdere l’allineamento alla parte superiore del corpo, creando un ulteriore stress sull’articolazione temporo-mandibolare (ATM), l’articolazione che collega la mascella al cranio, che può causare il digrignamento.

Quando assumi una postura non corretta, si può innescare un disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare, che a sua volta è una delle cause del bruxismo.

Perché la postura e il bruxismo sono collegati?

Abbiamo detto che una cattiva postura del collo può provocare un’inappropriata tensione muscolare: la postura del collo, infatti, influisce sulla posizione della testa, modificando il punto di contatto tra il cranio e la mandibola.

Questa modifica, a sua volta, può portare a un cambiamento nella pressione articolare, compromettendo la masticazione. Quindi, i muscoli attivi non sono allineati in modo ottimale e lavorano in modo asimmetrico.

Questa maggiore attività muscolare può renderti più incline a serrare o digrignare i denti, soprattutto durante il sonno. Una cattiva postura cronica può portare ansia e stress, che sono fattori scatenanti del bruxismo.

Una postura non corretta può causare problemi respiratori o anche l’ostruzione delle vie aeree. La difficoltà di respirazione potrebbe spingere a respirare con la bocca o a far assumere alla mascella una posizione tale da favorire il bruxismo.

Consigli per migliorare la postura ed evitare il bruxismo

Al lavoro siedi alla scrivania con il telefono all’orecchio e la testa inclinata da un lato tutto il giorno? Oppure tendi a piegarti in avanti con la testa protesa verso il basso? Ecco alcuni consigli per mantenere una corretta postura per le tue più comuni attività quotidiane: ti aiuteranno a prevenire il dolore all’articolazione temporo-mandibolare e altri problemi di salute:

  • Controlla la tua postura durante il giorno: se lavori al computer, fa’ in modo di avere le spalle indietro, la schiena dritta e la testa alta. Meglio ancora è acquistare mobili ergonomici, che aiutino ad assumere una buona postura.
  • Tieni i piedi ben poggiati sul pavimento, con le ginocchia piegate a 90°.
  • Quando stai in piedi, assicurati di stare ben dritto con la schiena.
  • Fai esercizi per ridurre la tensione muscolare e migliorare l’allineamento generale del corp In questo modo ridurrai anche il rischio di disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e disturbi del sonno come l’apnea notturna.
  • Esegui delle tecniche di rilassamento, come la respirazione profonda, per gestire lo stress e alleviare la tensione della mascella; ma sono anche utili per ridurre lo stress in generale.
  • Usa per dormire un cuscino che mantenga il collo e la testa allineati. Evita di dormire in posizione prona, perché può affaticare il collo.

Sintomi da tenere sotto controllo

Se noti qualcuno dei seguenti sintomi, devi prenotare una visita specialistica dal dentista:

  • Dolori alla mascella o all’articolazione temporo-mandibolare
  • Dolore al viso o mal d’orecchie
  • Usura dello smalto dei denti, con conseguente sensibilità ad alimenti caldi e freddi

Chiamaci al più presto per un appuntamento non impegnativo.

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Perché dovresti consultare un parodontologo?

Perché dovresti consultare un parodontologo?

Sai cos’è un parodontologo?

È un dentista che si occupa di problemi gengivali, più precisamente di malattie gengivali. È specializzato nella prevenzione, nella diagnosi e nel trattamento della malattia parodontale, quindi gengivite, parodontite e recessione gengivale.

Quando consultare un parodontologo?

Una malattia parodontale è un’infezione delle gengive che, se non trattata, distrugge il supporto dei denti. Tutto inizia con le gengive infiammate, quindi gonfiore, arrossamento e sanguinamento delle gengive.

Se non si interviene, l’infiammazione può creare profonde tasche attorno ai denti. Le tasche parodontali profonde aumentano il rischio di perdita dei denti. Sono cambiamenti che influenzano la masticazione e alterano l’aspetto del paziente.

Ovviamente non devi attendere la caduta dei denti per consultare un parodontologo! Devi fare attenzione ai sintomi della malattia gengivale, così da intervenire in tempo, quindi le gengive gonfie non devono essere ignorate.

All’ultimo stadio non sarà possibile salvare il dente e il parodontologo dovrà:

  • estrarre il dente allentato
  • eseguire un innesto osseo per riparare la perdita ossea dopo l’estrazione del dente
  • inserire un impianto dentale per ripristinare la dentatura

5 motivi per consultare un parodontologo

Perché dovresti consultare un parodontologo? Per evitare di spendere grosse somme di denaro per gli impianti dentali. Per avere una buona salute dentale e, di conseguenze, una migliore condizione dell’intero organismo.

Ci sono diversi sintomi che portano alla perdita dei denti, uno più grave dell’altro. Ti illustriamo quindi ben 5 motivi validi per consultare un parodontologo ed evitare problemi maggiori di salute orale.

  1. Gengive rosse, gonfie o sanguinanti. Se verifichi questo tipo di situazione, potresti avere un ascesso o un’infezione parodontale. Quando le gengive si gonfiano o arrossano, significa che la placca si è accumulata e sta irritando e infiammando le gengive.

L’arrossamento, il gonfiore e il sanguinamento delle gengive è lo stadio iniziale della malattia gengivale. Le gengive possono sanguinare sia usando lo spazzolino sia il filo interdentale: sono un sintomi evidente di gengivite.

Se invece avverti il sanguinamento delle gengive dopo aver spazzolato i denti o perfino dopo aver mangiato, potresti avere una parodontite più avanzata: è a questo punto che dovresti consultare un parodontologo.

I batteri che causano la gengivite causano anche infiammazione. Se non curate, le gengive infiammate possono creare profonde tasche attorno ai denti. Le tasche parodontali profonde aumentano il rischio di perdita dei denti, quindi le gengive gonfie non devono essere ignorate.

Le gengive infiammate possono anche apparire più rosse piuttosto che rosa e doloranti al tatto. Se hai gengive gonfie con dolore o sanguinamento, chiama un parodontologo!

  1. Alitosi persistente. L’alito cattivo è uno dei primi sintomi della malattia gengivale. Alito cattivo e anche uno sgradevole sapore nella bocca indicano la presenza di batteri nocivi attorno alle gengive.

È normale sperimentare l’alito cattivo dopo aver mangiato alcuni cibi particolari, ma se l’alitosi permane dopo aver spazzolato i denti, allora non dipende più dal cibo, ma dall’insorgere di una malattia parodontale.

  1. Denti sensibili al caldo e al freddo. La sensibilità dei denti può essere causata da vari fattori, ma uno di questi è la malattia parodontale. Quando si formano le tasche fra dente e gengiva, le radici dei denti sono esposte.

Inoltre, anche l’erosione dello smalto è un altro problema abbastanza grave che può rendere i denti più sensibili ai cambiamenti di temperatura, quindi all’assunzione di cibi e bevande caldi o freddi.

Se avverti dolore quando mangi o bevi qualcosa di freddo o caldo, potrebbe essere un segno di malattia parodontale.

  1. Recessione delle gengive. Se noti alcuni denti più lunghi del consueto, significa che è in corso la recessione gengivale, causata dalla malattia parodontale.

A questo punto devi assolutamente consultare un parodontologo, perché la perdita di tessuto gengivale attorno ai denti può portare a radici esposte o causare la caduta dei denti.

  1. Denti mobili. Abbiamo parlato delle tasche parodontali che si formano fra denti e gengive. Queste tasche minano la stabilità dei denti, rendendoli mobili e creando difficoltà nella masticazione (e anche dolore).

I denti mobili sono anche un sintomo di perdita ossea, quindi un trattamento precoce è fondamentale.

Hai riscontrato uno dei sintomi esposti? Una diagnosi precoce può impedire che la malattia gengivale peggiori e diventi più complessa e costosa da trattare. Se la risposta alla domanda è sì, contattaci subito per una visita specialistica senza impegno.

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Migliorare la postura può migliorare il trattamento ortodontico?

Migliorare la postura può migliorare il trattamento ortodontico?

Sappiamo che esistono dei legami fra la malocclusione e la postura: l’una influisce sull’altra e viceversa. Dobbiamo considerare il corpo come un sistema di organi e strutture collegati: immagina la testa, il collo, la schiena perfettamente allineati lungo un asse immaginario.

Se le tue arcate dentali sono irregolari – quindi, se i denti superiori e quelli inferiori non combaciano – potresti riscontrare problemi alla masticazione, ma anche mal di schiena, dolori muscolari, rigidità del collo, cefalea e disturbi al bacino e alle spalle.

La malocclusione, dunque, non crea soltanto problemi alla masticazione, ma anche al resto del corpo.

Grazie a un adeguato trattamento ortodontico – per esempio con degli allineatori invisibili, trasparenti – puoi correggere le malocclusioni dentarie e tornare ad avere non solo un bel sorriso e un profilo equilibrato, ma anche una dentatura sana.

Che cosa accade se, indossando un apparecchio ortodontico, hai una postura scorretta? In quel caso gli allineatori invisibili continueranno a correggere la posizione dei tuoi denti?

La risposta all’ultima domanda purtroppo è no. Riguardo alla prima, se migliori la tua postura, puoi migliorare il trattamento ortodontico.

Il legame tra postura e trattamento ortodontico

Fin da bambini ci siamo sentiti dire che bisogna tenere una buona postura, stare in piedi o seduti con la schiena ben dritta, per non incorrere in problemi alla spina dorsale e dolori muscolari.

Dal momento che la postura riveste un ruolo importante nell’allineamento del morso, ne consegue che esiste un legame fra una buona postura e i trattamenti ortodontici. Considera questa logica sequenza di causa ed effetto:

  • Una scorretta postura porta alla malocclusione dentale.
  • Gli allineatori hanno il compito di risolvere il problema della malocclusione.
  • Una scorretta postura, quindi, inibisce o rallenta il trattamento ortodontico.

E il motivo è semplice: la cattiva postura fa sì che la colonna vertebrale spinga la mascella in avanti e a quel punto le articolazioni della mascella si adattano a questa nuova pressione.

Inizialmente non avvertirai dolore, ma l’allineamento del morso peggiorerà, anche se indossi l’apparecchio ortodontico, vanificandone di fatto l’utilità.

L’importanza di avere una postura corretta con l’apparecchio ortodontico

Oggi, purtroppo, si abusa dei vari dispositivi elettronici, camminando spesso con lo sguardo fisso sul cellulare o sui videogiochi o stando per ore curvi sulla scrivania, quindi con il collo piegato e, inevitabilmente, con la mascella che si adatta a questa nuova posizione.

Infatti, quando ci curviamo la mandibola viene spinta più in avanti e il cranio si trova più indietro sulla colonna vertebrale, e ciò può causare un disallineamento del morso. Quando i denti sono allineati in modo scorretto, la mascella compensa per avvicinarli e questa posizione che influisce su denti e mascelle e potrebbe influenzare a sua volta il trattamento ortodontico.

Tieni una postura corretta durante il trattamento ortodontico!

Se indossi un apparecchio ortodontico, significa che hai problemi di malocclusione dentale: vuoi migliorare la tua dentatura e il tuo sorriso e, in generale, la tua vita. Non è poi da sottovalutare il costo del trattamento ortodontico.

Ecco perché devi assolutamente tenere una buona postura – ma in generale, non solo durante il trattamento. Ricorda che una postura corretta è importante per la tua salute a lungo termine.

Come migliorare la postura? Ecco qualche consiglio da seguire.

  • Fai attività: gli esercizi fisici aiutano a migliorare la postura, specialmente quelli che rafforzano i muscoli attorno alla schiena, all’addome e al bacino.
  • Mantieni un peso forma: il peso in eccesso può indebolire i muscoli addominali, causare problemi al bacino e alla colonna vertebrale e contribuire al mal di schiena. Problemi che possono danneggiare la postura.
  • Assicurati che le superfici di lavoro siano a un’altezza comoda per te.
  • Quando siedi, non accavallare le gambe, tieni i piedi sul pavimento, con le caviglie davanti alle ginocchia e assicurati che i piedi tocchino il pavimento o, se non è possibile, usa un poggiapiedi.
  • Tieni la schiena e la testa dritte, le spalle indietro, lo stomaco in dentro e il peso principalmente sulle punte dei piedi.
  • Durante la notte, evita un materasso morbido e cedevole e scegline uno rigido che aiuti a mantenere la forma naturale della spina dorsale. Se dormi su un fianco, piega leggermente le ginocchia.
  • Se devi usare spesso lo smartphone durante il giorno, fai delle pause per sgranchire il collo. Quando inclini la testa verso il basso per controllare i messaggi, stai sforzando la spina dorsale e nel corso del tempo questo sforzo si accumula. Quindi è bene sollevare il telefono e muovere gli occhi, non la testa.

Se pensi di avere una postura non corretta, scrivici per un consulto senza impegno.

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La connessione tra malattia parodontale e salute generale

La connessione tra malattia parodontale e salute generale

È risaputo che la salute orale sia collegata anche alla salute dell’intero organismo. Parlando in termini più specifici, vedremo come la malattia parodontale abbia un collegamento con malattie e condizioni in tutto il corpo.

Infatti, una scarsa igiene orale può creare problemi ben più gravi di carie e malattie gengivali. Il corpo va visto come un sistema interconnesso e, quindi, sviluppare malattie gengivali può influire negativamente sulla salute dell’intero corpo.

Qual è, dunque, la connessione fra la malattia parodontale e la salute generale del nostro organismo?

Innanzitutto, la malattia parodontale può aumentare il rischio di malattie cardiache.

  • Le persone affette da malattia parodontale hanno molte probabilità in più di avere un infarto rispetto a quelle con una migliore salute delle gengive.
  • La nostra salute parodontale durante l’infanzia può avere influire sulla salute cardiaca in età adulta.
  • I bambini che hanno carie o altre infezioni dentali hanno più probabilità di altri di avere arterie ostruite da adulti, un sintomo pericoloso di malattie cardiovascolari.

Perché esiste un collegamento fra parodontite e salute del corpo?

La malattia parodontale, o gengivale, è un’infiammazione e infezione che colpisce e danneggia i tessuti molli che sostengono i denti, portando a sanguinamento delle gengive, alitosi e allentamento dei denti.

È dovuta all’accumulo di placca e batteri e alla risposta immunitaria del corpo che provoca un’infiammazione, contribuendo allo sviluppo o all’aggravamento di vari problemi di salute.

I denti si ritrovano a essere vulnerabili a sostanze calde e fredde e soprattutto a placca e batteri, che possono in seguito causare infezioni. Questa infezione può diffondersi all’osso che sostiene i denti, causandone la perdita.

La malattia gengivale porta anche all’aumento dei germi presenti normalmente in bocca – che in una situazione di salute generale sono innocui e la cui crescita è rallentata da una buona igiene dentale.

Man mano che placca e batteri si accumulano, la risposta immunitaria del corpo provoca un’infiammazione, che può quindi contribuire allo sviluppo o all’esacerbazione di vari problemi di salute.

Ma in fase di malattia parodontale questi germi aumentano in modo allarmante, innescando complicazioni in tutto il corpo attraverso il tratto gastrointestinale, che inizia dalla bocca e termina nell’ano con connessioni a ogni parte significativa del corpo, come i polmoni, lungo il suo percorso.

Quindi, durante la parodontite, i germi potrebbero entrare negli organi vitali.

La connessione fra malattia parodontale e problemi cardiovascolari

Questa malattia è anche legata a condizioni come il diabete: i pazienti che ne sono affetti devono prendersi cura delle proprie gengive più degli altri, infatti il diabete può aumentare il rischio di parodontite, a causa di livelli più elevati di zucchero nel sangue e una maggiore suscettibilità alle infezioni.

A sua volta, la malattia parodontale può complicare la gestione del diabete, poiché l’infiammazione può ridurre la capacità del corpo di elaborare efficacemente l’insulina, portando a livelli di zucchero nel sangue più elevati.

Un aumento eccessivo dei livelli di glucosio nel sangue è considerato un fattore di rischio per l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Quindi, i pazienti affetti da diabete devono curare con più attenzione la salute delle gengive per ottenere un migliore controllo della glicemia.

L’infiammazione causata dalla malattia parodontale contribuisce al restringimento delle arterie, portando a un rischio maggiore di infarto e ictus.

Altri problemi di salute associati alla malattia parodontale

Quando si soffre di malattia gengivale, si hanno batteri distruttivi in bocca. Questi batteri possono essere risucchiati nei polmoni e causare pericolose malattie respiratorie.

I batteri orali associati alla malattia parodontale possono essere facilmente inalati nei polmoni, dove possono causare infezioni respiratorie come la polmonite. Inoltre, gli individui affetti da malattie respiratorie croniche, come la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), possono essere a maggior rischio di sviluppare malattie gengivali a causa delle compromesse funzioni immunitarie.

Il sistema immunitario, infatti, può avere difficoltà a combattere i batteri introdotti dalla bocca, aggravando le condizioni esistenti.

L’osteoporosi causa la perdita ossea nel corpo, quindi anche nelle mascelle, e questa perdita ossea può provocare la perdita dei denti.

Esiste anche una connessione fra salute orale e gravidanza: durante questa condizione, nel corpo si verifica una serie di cambiamenti ormonali, che possono rendere le gengive più sensibili, provocando una grave infiammazione.

I batteri associati alla malattia parodontale possono viaggiare attraverso il flusso sanguigno, raggiungere la placenta e influenzare lo sviluppo del feto.

Non trascurare i sintomi della malattia parodontale

Abbiamo visto come la malattia gengivale inizi con l’accumulo di placca sui denti. La placca, se non rimossa, continua ad accumularsi, trasformandosi in tartaro e demolendo piano piano i tessuti attorno ai denti.

L’aumento dei batteri, dovuto a placca e tartaro non rimossi, può generare una, o più, delle malattie che abbiamo illustrato.

Se noti alcuni dei sintomi della malattia parodontale, come gengive sanguinanti, gonfiore, denti allentati, alito cattivo persistente, non perdere altro tempo e contattaci per una visita specialistica non impegnativa.

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Malocclusione e postura: quali legami?

Malocclusione e postura: quali legami?

Sai che esiste un legame fra malocclusione e postura?

In seguito alle malocclusioni dentali si possono verificare infatti dei cambiamenti nelle ossa dello scheletro facciale e disturbi nella postura.

Alcune malocclusioni si possono ovviamente correggere con un trattamento ortodontico, ma non sempre è possibile risolvere il problema della postura.

Morso e postura sono quindi interconnessi e un morso disallineato può influire sulla postura della testa e del collo.

Malocclusione e postura: non solo un problema estetico

La malocclusione, ossia il morso disallineato, porta a problemi estetici, quali il morso aperto, il morso profondo o il morso incrociato, che a loro volta creano problemi alla masticazione e non solo:

  • Morso aperto: i denti superiori e inferiori non combaciano, ma lasciano uno spazio aperto tra loro, anche quando la mascella è completamente chiusa. Questo tipo di malocclusione può provocare difficoltà a masticare o deglutire, problemi di linguaggio, dolore durante la masticazione e un mento meno pronunciato.
  • Morso profondo (denti sporgenti): i denti anteriori superiori sporgono più degli inferiori. Se il morso profondo è più grave, può causare dolore alla mascella, mal di testa, difficoltà di linguaggio, apnea notturna e altro.
  • Morso incrociato: i denti superiori si trovano all’interno dei denti inferiori, oppure mordono completamente all’esterno dei denti inferiori. Questo tipo di disallineamento può portare dolore alla bocca o alla mascella, fastidio all’articolazione della mascella, mal di testa, difficoltà di masticazione, bruxismo, usura delle superfici dei denti, difficoltà al linguaggio, ecc.

Come hai letto, l’estetica è soltanto l’ultimo dei problemi di cui preoccuparsi. Se una postura non corretta porta alla malocclusione dentale, ecco che insorgono problemi di salute da risolvere tempestivamente.

Qual è una postura corretta?

Devi immaginarti di profilo e in posizione eretta: sulla stessa verticale devono trovarsi i centri di gravità della testa, della cintura scapolare, dei fianchi, delle ginocchia e dei piedi.

Nei casi di disallineamento dentale il centro di gravità della testa non viene più a trovarsi su quell’asse verticale, ma appare spostato in avanti. A questo si aggiunge un maggiore sforzo sui muscoli del collo nel tentativo di mantenere la corretta posizione della testa.

Purtroppo, la malocclusione dentale non causa soltanto lo spostamento in avanti della testa, ma provoca anche un’angolazione errata delle costole, sporgenza delle scapole e dello stomaco e talvolta anche il fenomeno dei piedi piatti.

Il legame fra malocclusione e postura

La malocclusione è dunque un’occlusione non corretta dei denti, che porta al loro disallineamento. Abbiamo fin qui detto che questa patologia influenza l’aspetto del volto, ma in generale crea problemi alla capacità di masticare e alla salute orale.

È la malocclusione a portare a una cattiva postura o viceversa?

In realtà sono due fenomeni strettamente collegati. Non sappiamo ancora se sia la malocclusione a determinare una postura scorretta o se sia la cattiva postura a portare alla malocclusione.

Sappiamo però che gli effetti della malocclusione non si limitano alla cavità orale, ma si estendono al resto del corpo.

Abuso di dispositivi elettronici e cattiva postura

Usare spesso il cellulare, anche mentre si cammina, provoca la cosiddetta posizione da “collo da testo”, ossia testa abbassata e spalle incurvate.

È uno stress ripetitivo che ti obbliga per lunghi periodi a tenere la testa inclinata verso il telefono, creando un disallineamento della testa, del collo e della mandibola.

Lo sforzo maggiore avviene sui muscoli del collo e quelli masticatori, portando verso il basso la mascella.

Un altro esempio di cattiva postura, con un simile impatto, è dato dall’uso del computer al lavoro: spalle curve tutto il giorno e mandibola e collo sotto stress.

Questi due esempi di cattiva postura comportano una malocclusione, perché la mandibola non viene a trovarsi nella sua corretta posizione di riposo. Si tratta di una tensione costante che causa dolori al viso e ai muscoli mandibolari.

La postura non corretta, specialmente incurvando spalle e schiena, può inoltre influenzare la salute dell’articolazione temporo-mandibolare, creando una tensione eccessiva nella colonna cervicale e nei muscoli del viso e del collo.

Non trascurare questi problemi, perché col tempo la situazione non farà che aggravarsi, peggiorando la tua salute generale.

Se hai dolori muscolari come quelli che abbiamo descritto – o se sai di usare spesso il cellulare o altri dispositivi elettronici – prenota subito un appuntamento senza impegno presso il nostro studio odontoiatrico per valutare la situazione.

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